Acid delirio dei sensi (1968) di Giuseppe Maria Scotese è uno strano oggetto a metà tra il film a episodi e il documentario. Seguendo la tradizionale formula del mondo movie alla Jacopetti, Scotese un po' predica contro il viziaccio dell'LSD, un po' ne approfitta per mostrare le tette di qualche figlia dei fiori. Il prologo del film è memorabile. Il narratore, riferendosi ad alcuni pacifici hare krishna che pregano nel Central Park, li definisce "hippies", laddove è arcinoto che gli hare krishna sono castissimi mentre gli hippies copulano come cavie peruviane. Non paga della figurimmerda, la voce fuori campo continua descrivendo gli hippies come "eredi dei Beatle" (senza la esse), sebbene il movimento hippy nasca in California negli anni in cui i Fab Four facevano ancora da supporto a Tony Sheridan. Ma alla fine chi se ne frega, questi giovani sono tutti capelloni e drogati. Dopo Acid, Scotese diresse nel 1974 I miracoli accadono ancora, storia di una ragazza scampata a un incidente aereo grazie alla sua fede in Gesù bambino.
EDIT: Nei commenti il nostro lettore Paninho Santos ci fa notare che la voce fuori campo non dice "beatle" ma "beatnik". Il massimalismo trash ha colpito anche noi.




11 commenti:
I mondo movie sono l'apoteosi dell'inconsistenza.
E come disse Pierino Vitiello " A loro sta bene cosi', anche se io dissento".
Voglio vedere più spesso questi movie bacchetto-pecorecci...please!
Che fieto di piedi.
Grande stò Scotese, e mò facci vedè che i miracoli davvero accadono.
Kuros, il narratore non dice "beatles", ma "beatnik", termine spesso usato per descrivere persone associate alla beat generation tanto in voga alla fine degli anni 50...:-)
Che ti dicevo, Kuros?
sono passati gli anni ma questi hare krishna,ancora smaronano nei parchi le domeniche con i loro lamenti
@ Titti
Gne gne gne
Il video è stato commissionato da Ruini.
Sembra la notte di veglia quando morì il papa.
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