martedì 17 giugno 2008

'O Latitante, o della quotidianità della feccia umana



Era inevitabile che su Trashopolis prima o poi approdasse 'O Latitante, il classico di Tommy Riccio che nei primi anni 90 rifondò la canzone malavitosa. Il decennio precedente aveva visto il proliferare di cloni di Nino D'Angelo, ovvero di bravi ragazzi che vanzineggiavano sulle spiagge e corteggiavano figlie di ricchi industriali che alla fine erano felicissimi che il frutto dei propri lombi amoreggiasse con un cuozzo dal cuore d'oro. La discografia di Tommy Riccio riporta invece in auge la celebrazione della feccia umana. Di questo latitante non sappiamo se sia colpevole o innocente, nè di cosa sia accusato; sappiamo solo che è un uomo in fuga, da compatire e da mitizzare perché il giorno di Natale non può tornare a casa ad abbracciare i propri figli. Il brano non è particolarmente eccessivo, soprattutto se paragonato alle successive rielaborazioni sul tema dei vari Gino Del Miro e Tony Brina; ma quello che impressiona è proprio il suo sguardo neutrale, il suo modo di inquadrare la vita criminale in un contesto di assoluta normalità. 'O latitante ispirò anche un film del 2003 di Ninì Grassia, protagonista Karim Capuano. A Tommy Riccio, impresentabile come eroe cinematografico, toccò invece la parte della carogna.

Comunicazione di servizio: nel corso della settimana aggiorneremo Trashopolis un po' meno spesso. Attaccatevi.

15 commenti:

Jed ha detto...

"Nu po alluccà nu po' ddì so' innocente", il testo lascia chiaramente intendere che ci troviamo dinanzi ad un caso di malagiustizia e il latitante è con molta probabilità la vittima di un incastro malavitoso che non gli consente di tornare a casa e riabbracciare la sua chiavica di famiglia.

Cicciobombocannoniere ha detto...

Questa canzone mi fa ricodare i tempi d'oro di radio nuova Ercolano! Quando canzne i del genere erano messaggi in codice per gli affiliati del clan Ascione.

Verde natura ha detto...

Siamo nell'ambito dei superclassici.

Varcaturo violenta ha detto...

Mio cugino voleva giocare sempre a "U' Latitante".

Jacksilver ha detto...

il video è bellissimo, la storia, le parti parlate.....una nuova frontiera del video musicale.

peppe ha detto...

povero latitante,maronna mia.
pezzo storico

Marcello ha detto...

Non ti preoccupare, Tommy: lo zio Silvio ha varato una legge grazie alla quale tu non dovrai essere processato più. Lo ha fatto pensando a te e a tutti quegli altri latitanti, vittime delle toghe rosse, che nel giorno del Santo Natale (ma anche a Pasqua, l'Immacolata Concezione, ecc...)non possono abbracciare le loro adorate famiglie. Possibilmente non gay.

FRANCYxxx1980 ha detto...

Su questa canzone e su Tommy Riccio ci sarebbe da fare un discorso che non finisce più, almeno da parte mia. Perciò sintetizzo la faccenda in punti:
1) La canzone di malavita di Tommy Riccio non ha nulla a che vedere con quella degli anni '60 e '70. Perchè? Perchè prima nella vecchia canzone nessuno latitava, ma affrontava le cose di persona, innocente o meno.
2)La vecchia canzone di mala denunciava, la nuova compiace. La vecchia parlava di storie accadute davvero e non di apologie malavitose campate in aria. La canzone di mala del passato è altamente antiborghese e proletaria. Quella attuale (dagli anni '90, va!) è contro la legalità.
3) Tommy Riccio non è uno dei peggiori e cmq ha una sua professionalità.Ovviamente il film Nu latitante nasce e muore malato e personalmente non trasmette nulla di educativo
4) Tommy Riccio in fondo non è totalmente condannabile,perchè in effetti qualche atmosfera realistica nelle sue canzoni c'è
5) Napule e notte personalmente mi piace molto

scustumato ha detto...

Tommy Riccio avrebbe dovuto ricusare il giudice perchè ce l'ha con i camorristi.

Anonimo ha detto...

"Comunicazione di servizio: nel corso della settimana aggiorneremo Trashopolis un po' meno spesso. Attaccatevi."

E chi cazz' se ne fotte, lo dimentichi ?

Anonimo ha detto...

e un pezzo storico della canzone napoletana, io so cresciuto con queste canzoni quindi non mi va che si giudichi male lui ha semplicemente narrato un pezzo della sua vita. infatti chi sa la vera storia di tommy riccio sa perche scrisse questa canzone...

Kuros ha detto...

@ Francy
Giuste osservazioni, siamo passati dal "Mò piglio 'a pistola e ti sparo" al "Mò piglio 'a pistola, ti sparo e mi devi pure commiserare".

@ Anonimo 1
Tu te ne fotti eccome. Ormai vegeti nei commenti come uno scarafaggio nel tappeto di un rigattiere.

@ Anonimo 2
Raccontaci la vera storia di Tommy Riccio, su. Condividi il tuo sapere con noi.

Varcaturo violenta ha detto...

Però uno e uno soltanto ha osato chiavare un' intera croce nella panza del chiavico.

jacksilver ha detto...

la canzone è stata scritta a sei mani, tommy riccio leo ferrucci ed enzo rossi.
Ora sono curioso di sapere se l'aneddoto dietro la canzone parla di un esperienza di uno dei tre, di tutti e tre assieme, o dello spirito santo in generale.
fattostà che rimane l'apoteosi della chiavicità

Anonimo ha detto...

come mi e stato detto da un suo conoscente tommy riccio fu accusato di tentato omicidio che poi alla fine ci fu l'assoluzione per lui