domenica 15 giugno 2008

Romina Power incontra il Marchese De Sade



Justine ovvero le disavventure della virtù (Marquis de Sade: Justine, 1969) è tutto meno che un film trash. Anzi, è un piccolo capolavoro. Regia visionaria di Jesus Franco, attori prestigiosi (ci sono Klaus Kinski, il wellesiano Akim Tamiroff e la splendida Sylva Koscina), una fotografia magnifica e una sceneggiatura che riscrive con molta intelligenza il testo originale del Divino Marchese. Justine è l'antieroina per eccellenza dei romanzi sadiani, una giovane innocente che seguendo con rigore i princìpi della morale cattolica viene punita continuamente dalla sorte; a lei si contrappone la mignottissima sorella Juliette, che grazie al suo comportamento immorale e spregiudicato vive un'esistenza lunga e felice. Bene, allora perché questo film si trova su Trashopolis? Semplice, perché nella parte della casta Justine c'è nientemeno che Romina Power, che nello stesso periodo era la protagonista di roba democristianissima come Il suo nome è Donna Rosa e Mezzanotte d'amore. In questa clip Romina è tra le grinfie del crudele pervertito Jack Palance. Ma il suo sguardo sembra suggerire: "Sono stata a letto con Al Bano, posso sopportare anche questo".

8 commenti:

Gennaro 48 ha detto...

Quant' è bona Romina, certo le zizze sono piccoline, ma in casa Carrisi di piccolo c'é ben altro.

Calvino ha detto...

Romina troieggiava e come; ricordo di aver sbirciato da mio zio una rivista, dove lei posava nuda in mezzo a certi "capelloni"(termine che veniva usato da Al Bano)del tutto rincoglioniti, forse per uso eccessivo di chinotti.

Anonimo ha detto...

Tesoros franquistas (con paisaje de retamares y encinas al fondo).......

Verde natura ha detto...

Di Romina ho un ricordo molto più inquietante: un programma radiofonico, da lei condotto, a sfondo religioso. La figura centrale attorno alla quale gravitavano tutte le tematiche trattate era Gesù, la sua vita e il suo insegnamento. Non saprei dire se si trattava di una sorta di sincretismo religioso a sfondo protestante, o di una burinata tipo Figli dei Fiori (ero bambina e per me era tutto molto stano), ma ciò per me rappresentò uno dei primi approcci con le Meraviglie del Creato. La sigla del programma: canzoncina cantata da Romina, con maestrie vocali di un Al Bano in estasi come sottofondo.

Nicola Andrucci ha detto...

epperò la Romina...

Eraserhead ha detto...

"ma in casa Carrisi di piccolo c'é ben altro."

Il cervello della Lecciso?

Gianni ha detto...

Grande Gennaro, Romina non si tocca.

Anonimo ha detto...

Kuros rattusone!