giovedì 3 luglio 2008
Tony Brina e la guerra in Iraq
Tony Brina è un artista dalle mille sfumature, il cui repertorio non si limita all'apoteosi del delitto d'onore o alla descrizione di amori adulterini. In Nu Core A Viento il cantante tocca il tema della guerra in Iraq, introducendo per la prima volta nella canzone napoletana la parola "terroristi". Il figlio è militare a Nassirya, e il padre angosciato segue ogni giorno le sue imprese in televisione come se il giovanotto partecipasse a un reality show. Solo la lontananza e la paura spingono Brina a dichiarare il proprio amore al figlio, perché se gliel'avesse detto da vicino magari il ragazzo fraintendeva. Regia d'effetto, che propone un orrore dopo l'altro, dalle immagini dell'attentato alle Torri Gemelle ai raccapriccianti primi piani di Brina.
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10 commenti:
Io pure se fossi il figlio di Tony Brina preferirei andare in guerra
davvero raccapriccianti i primi piani di tony brina
kuros non capisco come mai nn ti sia ancora soffermato sull'artista "Tina Sacco" e in particolare sul video "nun fa a scem"
Tony, non disperare, tuo figlio e' piu' al sicuro a Nassirya che a Napoli
Mariomeroleggiata allo stato puro. Brina può già ritenersi fortunato che il figlio, giunto alla maggiore età, non abbia messo incinta qualche pruvasa, almeno nelle zone di Napoli e dintorni.
Brina, un grandissimo.
non ci pozzo credere!!!!
naaaaaaaaaaaaa
ma come facevo a non conoscerlo!!!
come ho fatto ad ignorare la sua esistenza!!!
Grzzie Kuros!
;-)
la zoommata finale sul telecomando è indice di grande regia cinematografica.
Altissimi Livelli!!
altro che "devils and dust" di bruce springsteen.
Il prossimo Brina lo voglio geloso e in perizoma. Posso?
Kuros vecchio rattusone.
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