L’amarcord di Peppe Boccardo
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Torna Peppe Boccardo, poliedrico intellettuale che alternava il mestiere di chansonnier a quello di operatore culturale (il Boccardo gestiva infatti una bancarella di videocassette pirata a Torre Del Greco). In questa Me ricordo l’artista si cimenta con temi originalissimi quali il passato che non torna, l’amore perduto, la vita che scorre inesorabile. Geniale la scenografia, con gli avventori del bar che continuano a sorbire il caffè mentre Boccardo stura il tappo del suo flusso di coscienza (un omaggio a Michelangelo Antonioni e alla sua poetica dell’alienazione?). I Fonzies alle spalle del cantante simboleggiano invece l’avanzata implacabile del consumismo.
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Commenti
Cià Pepp!
Ma qualcuno ha notizie di Peppe Boccardo? Grazie come sempre a Kuros che ci emoziona giornalmente. Una lacrima ha solcato il mio viso, ascoltando le parole del buon Boccardo. Quanto è vero quel che dice.
Finalmente.Il mio preferito.Ma quanto tempo!
Fantastico anche l'operatore di ripresa, che lascia il nostro fuori quadro proprio mentre lui dice "te si' scurdato 'e me"…e poi gli "taglia" la mano destra più volte…
Anche Peppe è stato un divulgatore.
Ecco un' eco torrese.
Ma come fa la donna in questione a essersi dimenticata di Peppe?
"Ogni vot ca t'astrignev te mettiv scuorn e me" Chissà perchè… "Me ricord' na FIGLIULELLA ca R'DEV nziem a me"Mi si è accapponata la pelle per mezzora…Anonimo Del Kaiser
il mio mail è giuseppe.boccardo@hotmail.it questo è il mio mail aspetto tue notizie ciao