venerdì 5 dicembre 2008

Gigione, o dei rituali di seduzione delle fanciulle nubili del basso Lazio



Di tanto in tanto bisogna dare un po' di spazio ai classici e agli evergreen, soprattutto quando il video che abbiamo a disposizione è inedito su Internet. Beccatevi l'intramontabile Gigione nella versione live di Bella Ciociara, inno un po' country un po' nazionalpopolare sui turbamenti sessuali di una fanciulla del basso Lazio. L'autore di Madonnina dai riccioli d'oro e di Padre Pio abbandona le tematiche spirituali per concentrarsi sulla relazione tra stimoli cromatici e rituali di seduzione: il bianco e il rosso (rispettivamente simbolo e negazione della verginità) sono entrambi legati all'ancheggiare, generando un'ambiguità semantica che necessita di un'adeguata analisi socio-antropologica. Successivamente l'artista associa i vestiti della ciociara a determinate parti anatomiche: la "veste col pizzo" enfatizza gli attributi materni della ragazza, mentre la "veste corta" è legata all'apparato riproduttivo e all'azione del lavarsi presso il fiume, chiaro simbolo di purificazione. In questa struttura perfettamente simmetrica, s'inserisce il ritornello "Si te mett 'nsieme a mmè / 'o pesce fritto 'o dong 'a ttè", che per la sua oscurità ancora oggi rappresenta un enigma irrisolto presso gli studiosi del pensiero gigionico.

4 commenti:

Romilda Snob ha detto...

Ebbè, la frittura di pesce non è una bolla di sapone.

jacksilver ha detto...

io ci sn andato ad un concerto di gigione... pubblico in delirio. bei momenti...

Anonimo ha detto...

Viva Gigione!

ciccio graziani ha detto...

Ieri in tv il figlio del grande Gigione cantava sul palco con tre bambine "mi piace il gelatino"".
Poi "la FRAGOLINA la devi dare a me" l'ha cantata da solo!
Contente le madri delle piccole creature, contenti anche noi!