Omaggio a un’icona della musica neomelodica, quel Peppino Di Bernardo già noto su questi lidi per aver stregato le commesse napoletane manco fosse il pifferaio di Hamelin, per aver turbato i sonni dei bambini innocenti spuntando dagli armadi come il babau delle fiabe e per aver dato corpo a un indimenticabile cattivo nella Testimone di Pino Di Maio. Come ci anticipa la presentatrice di Tele A, il cantante “c’ha una voce stupenda e scriva proprio meraviglioso“. Gustatevi questo spettacolare medley di tre brani: Cu chella llà nun faccio ammore cchiù (cronaca di un ritorno al nido coniugale, con una promessa di eterna fedeltà strillata al citofono); ‘O sape pure nu cumpagno mio (racconto di corna e di sputtanamenti sventolati sotto il naso di un amico impiccione); il fondamentale Na jurnata ‘e permesso (brano strappacore che dedichiamo con un abbraccio circolare a tutti i detenuti presenti e futuri).
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Commenti
La presentatrice è per caso la cantante neomelodica di Ercolano Maria di Bella?
Ho deciso: mi faccio crescere i capelli alla Di Bernardo.
da notare che lo chiama "Peppino Di Bennato"