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domenica 15 giugno 2008

Romina Power incontra il Marchese De Sade



Justine ovvero le disavventure della virtù (Marquis de Sade: Justine, 1969) è tutto meno che un film trash. Anzi, è un piccolo capolavoro. Regia visionaria di Jesus Franco, attori prestigiosi (ci sono Klaus Kinski, il wellesiano Akim Tamiroff e la splendida Sylva Koscina), una fotografia magnifica e una sceneggiatura che riscrive con molta intelligenza il testo originale del Divino Marchese. Justine è l'antieroina per eccellenza dei romanzi sadiani, una giovane innocente che seguendo con rigore i princìpi della morale cattolica viene punita continuamente dalla sorte; a lei si contrappone la mignottissima sorella Juliette, che grazie al suo comportamento immorale e spregiudicato vive un'esistenza lunga e felice. Bene, allora perché questo film si trova su Trashopolis? Semplice, perché nella parte della casta Justine c'è nientemeno che Romina Power, che nello stesso periodo era la protagonista di roba democristianissima come Il suo nome è Donna Rosa e Mezzanotte d'amore. In questa clip Romina è tra le grinfie del crudele pervertito Jack Palance. Ma il suo sguardo sembra suggerire: "Sono stata a letto con Al Bano, posso sopportare anche questo".

venerdì 4 aprile 2008

Franco e Ciccio stupratori



Lungi da noi l'idea che due formidabili attori come Franco Franchi e Ciccio Ingrassia appartengano in qualche modo al trash. Lo abbiamo già detto e ripetuto che il trash che intendiamo proporvi non ha nulla a che vedere con il cinema di genere. Quando però c'è di mezzo Al Bano, le cose cambiano. Nel Sole (1969), film d'esordio del cantante cellinese e della leggiadra Romina Power, vede Franco e Ciccio nella parte di due camerieri amicissimi della coppia. Quando la ricca e viziosa Heléne Chanel cerca di mettere Al Bano nei guai, i due comici siciliani smascherano l'inganno e puniscono la signora intrigante. Tutto farebbe pensare a un innocuo filmettino da oratorio, ma l'avete vista questa scena? Qui siamo dalle parti di Fernando Di Leo e della terribile sequenza finale di Avere Vent'Anni, con la gang di stupratori che sevizia e uccide Gloria Guida e Lilli Carati. Franco e Ciccio cattivi come non mai, colori lividi, violenza gratuita, sadismo perturbante, una doccia hitchockiana e mani sulle tette come se piovessero. Sexploitation per stomaci forti!

giovedì 27 marzo 2008

Romina Power, fricchettona perversa



La carriera di Romina Power non è tutta agresti balli del quà quà e copule benedette dal Signore nella masseria cellinese. In almeno due film la figlia di Tyrone Power ha contraddetto la sua immagine di santarellina . Uno è Marquis De Sade - Justine del maestro Jesus Franco, magnifica rilettura del classico sadiano Le sventure della virtù. L'altro è questo imbarazzante I caldi amori di una minorenne (Las Trompetas Del Apocalipsis, 1969), diretto dal mestierante spagnolo Julio Buchs. Un gialletto morboso nel quale Romina ricopre un ruolo di contorno (la vera protagonista è Marilù Tolo) e si presenta come hippy strafatta e un po' zoccola, che prova a darla a destra e a manca rimediando persino un due di picche dal belloccio Brett Halsey. Non erano tempi di par condicio, per cui non abbiamo mai visto Al Bano scorazzare in Harley Davidson chiedendo a qualche fricchettone di passargli la canna. Peccato.

giovedì 13 marzo 2008

Felicità è rompere le palle a Leningrado



La canzone, purtroppo, la conoscete tutti: si tratta del tormentone Felicità, che spopolò a Sanremo nel 1982. Solo i fan più sfegatati di Al Bano e Romina Power hanno visto invece il mediometraggio di un'ora da cui è tratto questo videoclip, Una Magica Notte Bianca, girato a Leningrado poco prima che il segretario del PCUS, Jurij Vladimirovič Andropov, tirasse le cuoia. Davvero non capiamo il motivo per il quale le autorità sovietiche abbiano lasciato che Al Bano scorazzasse in motoscafo sulla foce del fiume Neva senza farlo freddare dai sicari del KGB. Se ci fosse stato Lenin, col cavolo che avrebbe tollerato che una Romina in carrozza si desse arie da favorita dello zar. Ci consola però il fatto che, dopo la morte di Andropov, il suo successore Konstantin Ustinovič Černenko abbia chiuso per un po' le porte alla degradata cultura occidentale. Ma il declino del comunismo era ormai inesorabile. E adesso nella Santa Madre Russia traducono i libri di Moccia e ignorano chi sia Vladimir Vladimirovič Majakovskij. Ve la siete cercata, fessi.

giovedì 31 gennaio 2008

Schubert a Cellino San Marco!



Finché mette in scena litigi tra innamorati, lacrime sul viso e urlatori alla sbarra, il musicarello all'italiana è un genere di tutto rispetto. Quando però a un esperto professionista come Ettore Fizzarotti viene in mente di far vestire ad Al Bano i panni di Franz Schubert e a Romina Power quelli della contessina Anna Rostkov, allora siamo nel sublime. Il film è Angeli senza paradiso (1973) e ci spiega perché il capolavoro di Schubert si chiama L'incompiuta: il musicista non volle mai terminarlo perché amareggiato dalla fine del suo più grande amore. Per la prima volta un film della celebre coppia non termina con un happy end, sebbene Al Bano trovi conforto tra le braccia di Agostina Belli. Nessun accenno alla documentata omosessualità di Schubert, ma sappiamo che Fizzarotti non è Ken Russell. Nella parte della bambina che non c'entra un cazzo c'è Cinzia De Carolis, che qualche anno più tardi emulerà le imprese di Cicciolina col serpente nello splendido Libidine.

venerdì 14 dicembre 2007

Al Bano, Romina e le pere - Champagne in paradiso, 1984



Dovremmo vergognarci, Trashopolis è online da quasi tre mesi e ancora non erano apparsi Al Bano e Romina Power. Colmiamo la lacuna con una clip tratta da Champagne in paradiso (1984), il loro ultimo film, nonché il più sfigato. Dopo una pausa di 14 anni (il penultimo film della coppia, Mezzanotte d'Amore, risaliva al 1970), il duo canoro decise di tornare sugli schermi, affidando la regia a quell'Aldo Grimaldi che aveva diretto il loro film d'esordio (Nel sole, 1960) . All'epoca Romina era una splendida trentaduenne, Al Bano superava la quarantina, e proporsi come studentessa adolescente e giovane professore aveva in sè qualcosa di morboso. Il trailer di Champagne in paradiso passò per mesi sulle TV private, con la stessa frequenza degli spot della mitica Sangria Arnone; eppure il film non lo andò a vedere proprio nessuno. In questa scena il duo canta la celebre Ci sarà. Da notare i tanti cascami degli anni 70 (cavalli, spiagge e falò) e soprattutto la sublime scena dei bambini che calpestano le siringhe di eroina usate. Un messaggio contro la droga, piuttosto inopportuno nell'epoca in cui esplodeva la fobia dell'AIDS.