Visualizzazione post con etichetta Annie Belle. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Annie Belle. Mostra tutti i post
domenica 9 marzo 2008
Sento una puzza di pecora - Carmelo Zappulla, zampognaro dj
Tra il 1982 e il 1983 il cantante Carmelo Zappulla, di origini siciliane ma trapiantato a Napoli, interpretò la bellezza di quattro film. Tre di questi (Pronto... Lucia, Pover'ammore e Laura... a sedici anni mi dicesti sì) sono melodrammazzi ad alto tasso lacrimogeno. Il quarto, Zampognaro innamorato, segnò invece l'incontro di Zappulla con il goliarda Ciro Ippolito, attivo nel cinema-sceneggiata di serie zeta ma dotato di un enorme senso dell'umorismo. Ippolito, che in quella fase lavorava fianco a fianco con i leggendari Squallor (avrebbe diretto infatti Arrapaho e Uccelli D'Italia) pensò di inserire Zappulla in un contesto troppo naif per essere credibile. Sulla carta la storia di Zampognaro Innamorato sembra uno scampolo dei democristianissimi anni 50, con il bravo ragazzo di campagna che prima viene stregato dalle seduzioni metropolitane, poi torna al paesello per sposare la fidanzatina incinta. In realtà le campagne del film sono così volutamente melense che farebbero venire il diabete ad Heidi, e l'idea di trasformare Zappulla in un tamarrissimo DJ alla moda è da applausi a scena aperta. Incredibile poi il dialogo tra Zappulla e la ex starlette del cinema erotico Annie Belle, qui negli improbabili panni di santarellina di paese: "Quando ti vedo, sento una puzza di pecora".
Etichette:
Annie Belle,
Carmelo Zappulla,
Cinesceneggiate,
Film Anni 80
mercoledì 20 febbraio 2008
Annie Belle, il moog e il cunnilingus
Torniamo a parlare di Annie Belle e della Fine dell'innocenza (1976), la risposta di Massimo Dallamano e di Ciro Ippolito al classico dell'erotismo Emmanuelle. Vi abbiamo già mostrato la sequenza choc della visita ginecologica; stavolta vediamo la protagonista del film cedere alle invadenti proposte di un vecchio porcone, che si eccita solo al suono della musica. Non si tratta di una musica qualsiasi, bensì dell'overture della Gazza Ladra di Rossini, arrangiata con il moog. Pochi anni prima Wendy Carlos aveva firmato la colonna sonora del kubrickiano Arancia Meccanica, sposando il sintetizzatore con le armonie rossiniane. E anche nel capolavoro di Kubrick il sesso era visto e vissuto come continua ridefinizione dei rapporti di potere. C'entra qualcosa? Probabilmente no, ma se qualche laureando in cerca di materiale per una tesi su Kubrick e Anthony Burgess finisce da queste parti attraverso Google, ci sarà di sicuro da ridere.
Etichette:
Annie Belle,
Film Anni 70,
Pornazzi leggendari
venerdì 4 gennaio 2008
Annie Belle e il ginecologo di Hong Kong
E’ il 1976 e il boom delle Emanuelle originali e delle false Emmanuelle è al culmine. Gran parte dei film erotici del momento cercano di appropriarsi delle atmosfere del romanzo della Arsan: scenari orientaleggianti e promiscuità sessuale motivata da divagazioni tardo-esistenzialiste. Nel genere si inserisce La fine dell’innocenza di Massimo Dallamano, già apprezzato regista di film polizieschi (Quelli della calibro 38) e horror (Il medaglione insanguinato). In realtà, dietro La fine dell’innocenza, più che Dallamano sembra esserci Ciro Ippolito, che qui appare in veste di attore e che in seguito dirigerà diverse sceneggiate cinematografiche, oltre ai due film dei mitici Squallor (Arrapaho e Uccelli D’Italia). La protagonista Annie Belle è una ninfetta in trasferta zoccolesca a Hong Kong, che dopo aver mollato il suo anziano amante ripercorre le orme di Sylvia Kristel in Emanuelle, anche se in maniera molto più trucida. In questa scena assistiamo ai postumi di una violenza sessuale subita dalla ragazza, visitata da un ginecologo di Hong Kong che dimostra un tatto e una professionalità davvero esemplari. Negli anni ’80 Annie Belle sarà arruolata a tempo pieno nel cinema napoletano, spesso sotto l'egida di Ippolito: affiancherà infatti Nino D’Angelo (L’Ammiratrice), Carmelo Zappulla (Zampognaro Innamorato) e Franco Cipriani (O’ surdato nnammurato), ma soprattutto la vedremo protagonista femminile del fondamentale La croce delle sette pietre di Marco Antonio Andolfi.
Etichette:
Annie Belle,
Film Anni 70,
Pornazzi leggendari
Iscriviti a:
Post (Atom)



