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venerdì 28 marzo 2008
Tonino 'O Scienziato - Perché amo Berlusconi
Trashopolis vi aveva promesso il ritorno di Tonino 'O Scienziato, e Trashopolis non è un sito di quaraqquaqquà. Il lunedì di Pasquetta la redazione di Trashopolis è andata a trovare Tonino (pseudonimo di Antonio Andreone) nella sua casa di Rione Traiano, per incontrare il mitico imprenditore partenopeo e per ricevere in consegna alcuni preziosi cimeli del suo passato televisivo. Oltre a concederci una lunga intervista, Tonino ci ha infatti regalato un bel po' di videocassette con le sue teleprediche di una quindicina di anni fa, quando Bassolino era l'astro nascente della politica napoletana e nessuno prevedeva che la capitale del sud potesse affogare sotto montagne di munnezza. In questa prima parte dell'intervista, Citizen Tonino ci racconta il suo passato, la nascita del suo impero mediatico, la storia delle sue tante proprietà (prossimo acquisto la Cupola di San Pietro). Passa poi ad analizzare i mali della politica odierna e spiega i retroscena della morte di Aldo Moro, assassinato perché già dal 1978 voleva che esistessero solo due grandi schieramenti, Forza Italia e il Partito Comunista. Dopo aver rivolto un messaggio personale a Clemente Mastella, Tonino spara a zero sui bolscevichi, "assassini e parassassini" che hanno truccato le elezioni. Tonino aveva scoperto il complotto, ma l'infido Emilio Fede ha impedito a Berlusconi di conoscere la verità. Inevitabile una discesa in campo da parte dello scienziato, che si schiera con il Cavaliere e profetizza: "Se Berlusconi sale, non caderà mai più". Non perdete i prossimi appuntamenti con Tonino e le sue sconcertanti rivelazioni su Antonio Bassolino, Maurizio Costanzo, Vittorio Sgarbi e tanti altri big della politica italiana!
giovedì 24 gennaio 2008
Attenti al gorilla! La scimmia stupratrice di Kemal Horulu
Continuiamo il nostro tour tra i pornazzi leggendari proponendo al pubblico di Trashopolis una breve scena di The Sexualist (1974), il capolavoro di Kemal Horulu. Un regista che ha diretto pochi film (il più noto è The virgin and the lover), spesso non riusciti; ma che qui si dimostra autore geniale, in bilico tra l'hardcore, la satira e la provocazione underground. The Sexualist mette in ridicolo il cinema verità, il mondo-movie, la new age, le filosofie acquariane e gli ultimi cascami della summer of love. Ovviamente in Italia non ne ha mai parlato nessuno, dato che una scimmia stupratrice è accettabile dalla classe dei colti solo quando se ne occupa De Andrè che traduce Brassens.
EDIT: Marcello, fedele lettore di Trashopolis nonché nipote del sottoscritto, ha notato l'impressionante somiglianza fisica tra la vittima della brutalità scimmiesca e il nostro ex Ministro della Giustizia. Sottoscriviamo in pieno.
EDIT: Marcello, fedele lettore di Trashopolis nonché nipote del sottoscritto, ha notato l'impressionante somiglianza fisica tra la vittima della brutalità scimmiesca e il nostro ex Ministro della Giustizia. Sottoscriviamo in pieno.
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martedì 22 gennaio 2008
Suor Sorriso - Orietta Berti negli anni della rivoluzione
Dobbiamo ammetterlo, forse nelle ultime settimane Trashopolis ha un po' esagerato con pornazzi, tette, culi e gatte in calore. Oltre ad assecondare le voglie libertine della sinistra radicale, dobbiamo anche venire incontro alle esigenze dei nostri lettori dell'UDEUR, senza i quali è impossibile assicurare una maggioranza di governo stabile che guidi il paese in questi anni difficili. Ecco perciò una clip dall'altissimo valore spirituale. E' il glorioso 1968, Syd Barrett è ancora il leader dei Pink Floyd, Martin Luther King viene assassinato a Memphis, gli studenti parigini occupano la Sorbona e in tutti i cinema esce Zum Zum Zum, protagonista Little Tony. Questo capolavoro di Bruno Corbucci passerà alla storia soprattutto per la breve ma intensa partecipazione di Orietta Berti nei panni di Suor Sorriso, e per la sua insuperabile performance della canzone Dominicche nicche nicche. L'unico sporco ateo che sembra non gradire è il piccolo Walter Brugiolo, in arte Popoff, fedele al suo nomignolo bolscevico e a una formazione culturale viziata dalla dittatura del relativismo. Piccola nota storica: la Suor Sorriso originale (Soueur Sourire, pseudonimo di Janine Deckers) era una monaca domenicana di Bruxelles che nel 1963 ottenne un successo planetario con l'album The singing nun, e che morì suicida nel 1985 in compagnia della donna amata.
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sabato 29 dicembre 2007
Il ritorno della Sfaccimma! Franco Staco e i contrabbandieri
Innanzitutto una bella notizia: Hidalgo Velasquez, webmaster del defunto sito La sfaccimma della gente, è tornato dopo due mesi di assenza, trascorsi a Poggioreale per tentata violenza carnale al Ministro Della Giustizia Clemente Mastella. Dopo aver seppellito il suo vecchio blog, Hidalgo risiede in pianta stabile su Folklore Napoletano, che prosegue e approfondisce il discorso sfaccimmoso. Un sito davvero imperdibile.
Festeggiamo il ritorno di Hidalgo con Avventura e' mare di Franco Staco. Sebbene il titolo possa far pensare a roba tipo Master & Commander, Capitani coraggiosi o Gli ammutinati del Bounty, la canzone è un commosso elogio della malavita anfibia. Staco si fa cantore dell'epopea di un branco di sfaccimmoni che corrono sui motoscafi a quaranta miglia all'ora inseguiti da spietate guardie costiere. Si ignora se gli scafisti in questione contrabbandino sigarette o trasportino clandestini albanesi, si intuisce solo che la corsa va a finire male, Pascale affoga a mare e a poco serve la citazione musicale dal Camorrista. Sublimi gli effetti speciali del motoscafo che affonda, con il budget basso che viene compensato dalla creatività del regista.
Festeggiamo il ritorno di Hidalgo con Avventura e' mare di Franco Staco. Sebbene il titolo possa far pensare a roba tipo Master & Commander, Capitani coraggiosi o Gli ammutinati del Bounty, la canzone è un commosso elogio della malavita anfibia. Staco si fa cantore dell'epopea di un branco di sfaccimmoni che corrono sui motoscafi a quaranta miglia all'ora inseguiti da spietate guardie costiere. Si ignora se gli scafisti in questione contrabbandino sigarette o trasportino clandestini albanesi, si intuisce solo che la corsa va a finire male, Pascale affoga a mare e a poco serve la citazione musicale dal Camorrista. Sublimi gli effetti speciali del motoscafo che affonda, con il budget basso che viene compensato dalla creatività del regista.
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Lo sfaticato: altro che lavoro precario e legge Biagi, io non ho voglia di fare un cazzo
Ignoriamo il nome di questo corpulento cantante che nel 1999 ha illuminato come una stella cadente le oscure nottate di Tele A. I credits indicano come autori della canzone tali G. Tiritiello e R. Di Benedetto, ma nessuno può garantire che l'artista, dalla dichiarata indole accidiosa, abbia avuto voglia di scriversi il brano da solo. 'O Sfaticato è un'opera rivoluzionaria. L'anonimo panzone decide infatti di andare controcorrente rispetto agli stereotipi della canzone neomelodica, burlandosi di quei cantanti che si lamentano delle difficoltà della vita e dell'impossibilità di trovare un lavoro. Lui no, avrebbe tutte le porte aperte, un padre che vorrebbe mandarlo all'università e una madre che, grazie a raccomandazioni mastelliane, gli ha trovato il posto fisso. Ma chi se ne frega, l'artista dichiara di non avere voglia di fare un cazzo, e si aggira canterino nella periferia operaia mondragonese, tra camion e fabbriche, urlando ai quattro venti le gioie del dolce far niente. C'è qualcosa di felliniano in questo video, con Alberto Sordi che nei Vitelloni faceva il gesto dell'ombrello ai lavoratori. L'artista irride inoltre a tutta quella retorica secondo la quale il mestiere di cantante prevede sacrifici, studio, impegno e gavetta: il mondo dello spettacolo è identificato con il cazzeggio, con la sfaticatezza tout court. L'ultima inquadratura vede il nostro Mito entrare in un'auto guidata da uno sconosciuto e allontanarsi verso l'orizzonte. Non lo vedremo mai più.
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venerdì 21 dicembre 2007
Rocco Gitano, Mimmo Taurino e l'amore di mammà
Anche i più grandi sfaccimmoni hanno un cuore. In un baretto malfamato che farebbe paura persino a Tony Montana, Tommy Riccio e Clemente Mastella messi insieme, Mimmo Taurino apprende da un compagno impiccione che il fratello Rocco Gitano se la fa con una donnaccia. Grande patema d'animo, dato che la malafemmina, un mese prima, stava con Taurino. Una drammatica telefonata con cellulare vintage introduce il duetto canoro tra i due big. Si ignora se il dramma sia rappresentato dal fatto che la mignotta abbia avuto commercio carnale con entrambi i fratelli oppure, più genericamente, dal fatto che non sia più vergine. Per fortuna prevalgono i buoni sentimenti: il Gitano degenere decide di mollare il troione per ritornare tra le braccia della mamma vecchiarella, che non può sopportare che il frutto dei suoi lombi vada a pucciare il biscotto in orti già concimati da pannocchie consanguinee. Mimmo Taurino interpreta per la seconda volta nella sua carriera il ruolo di fratello responsabile contrapposto a fratello sbandato: nella Signora In Nero duettava con un fratello tossico che crepava in una cabina telefonica. Rocco Gitano è un caso a parte: questo neomelodico deve la sua popolarità alla somiglianza con un altro cantante di nome Gitano (questo il suo sito ufficiale), che partecipò a due di edizioni di Sanremo Giovani (1989 e 1991). Tale equivoco ha decisamente portato fortuna al falso Gitano, che per la disattenzione di Maurizio Costanzo si è ritrovato addirittura ospite a Buona Domenica. Il vero Gitano è tra l'altro autore di diversi libri, tra i quali Cento novelle tocchesi e L'inkazzautore nudo.
Chiediamo scusa al Gitano autentico per averlo confuso anche noi con il Gitano pezzotto. Il post è stato subito editato!
Chiediamo scusa al Gitano autentico per averlo confuso anche noi con il Gitano pezzotto. Il post è stato subito editato!
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martedì 11 dicembre 2007
"Svezia inferno e paradiso" di Luigi Scattini (1968) - La rivoluzione sessuale in Svezia
Il 1968 non sarà ricordato solo come l'anno in cui Little Tony avrebbe cambiato per sempre la storia della musica con Un uomo piange solo per amore, nè come l'anno della retrocessione della SPAL in serie B. Nel 1968 si parlò con una certa insistenza della cosiddetta liberazione sessuale, ovvero del tentativo di avallare con giustificazioni antropologiche, sociali, politiche e culturali gli istinti più animaleschi dell'essere umano. Un paese arretrato e privo di cultura come la Svezia si fece subito propugnatore di simili fandonie, mentre i giovani del Belpaese rimasero sordi a certe perverse lusinghe (all'epoca Clemente Mastella compiva ventun anni). In quel tempo apparve sugli schermi il mondo-movie di Luigi Scattini Svezia Inferno E Paradiso, documentario che denunciava i costumi corrotti della società nordica e allo stesso tempo coglieva l'occasione per mostrare un po' di culi e tette. La voce narrante di Enrico Maria Salerno ironizza su alcune bizarrie della Svezia degli anni '60, come l'insegnamento dell'educazione sessuale agli adolescenti, lo studio scientifico dell'anatomia maschile e femminile, l'istituzione di consultori per donne non sposate (zoccole!), la diffusione degli anticoncezionali e addirittura la prevenzione delle nascite. Ovvio poi che la Svezia sia il paese con il tasso di suicidi più alto del mondo.
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sabato 8 dicembre 2007
L'uomo-topo che sbuca dal cesso. Da "Quella villa in fondo al parco" (1988) di Giuliano Carnimeo
Dal versatile maestro Giuliano Carnimeo, autore dello spaghetti-western Gli fumavano le colt - Lo chiamavano Camposanto!, ecco una scena del capolavoro horror Quella villa in fondo al parco (1988), noto anche come Ratman. Un uomo-topo, interpretato in maniera intensa e credibile dal freak Nelson Aquino De La Rosa, sbuca dalla tazza del water e miete la sua prima vittima. La bonazza che cerca di impedire la tragedia è nientemeno che Eva Grimaldi. Le cronache dell'epoca dicono che Nelson Aquino De La Rosa fosse un autentico perfezionista, seguace dell'Actor's Studio. Prima di ricoprire un ruolo così impegnativo decise infatti di vivere per tre mesi nelle fogne in compagnia di una colonia di topi per immedesimarsi nella parte. Durante quest'esperienza, Nelson conobbe e sposò una splendida zoccolona. I due coniugi attualmente lavorano in italia come portaborse di Clemente Mastella.
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giovedì 6 dicembre 2007
Il primo elettore di Clemente Mastella: Salvatore Baccaro in "La bestia in calore" (1977)
Sebbene molti cultori del trash ne parlino con entusiasmo, e Marco Giusti gli dedichi addirittura la copertina dal suo dizionario Stracult, forse La bestia in calore (1977) non è quel capolavoro che tutti si aspetterebbero da Luigi Batzella. L’autore (che si firma con lo pseudonimo di Paolo Solvay) perde troppo tempo nell’illustrare le schermaglie tra Gestapo e Resistenza e dedica poco spazio alla bestia, l’autentica star del film. Nata da un esperimento genetico ideato dalla teutonica dottoressa Kratsch, la bestia è il primo esemplare di una razza di superuomini destinati a governare il mondo. La profezia di Batzella si è forse avverata, dato che la bestia rappresenta in modo perfetto l'elettore medio di Clemente Mastella. Il mostro è interpretato dal compianto Salvatore Baccaro, che se fosse ancora vivo potrebbe lavorare come controfigura di Zack Efron. L’ultima frase di questo post serve a dimostrare che Trashopolis è letto anche dalle teenager.
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giovedì 22 novembre 2007
Tony Brina - Spia
Torna su Trashopolis Tony Brina, già testimonial dello spot dell'UDEUR pro-indulto. Il neomelodico preferito da Clemente Mastella è qui in coppia con il non vedente Enzo Di Domenico, vecchio leone della canzone napoletana classica. Nel brano presentato oggi, dal titolo Spia, Brina veste insolitamente i panni del delatore infame, mettendo in scena i dolori che un camorrista pentito può infliggere al fratello cieco e alla mamma in lacrime.
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venerdì 19 ottobre 2007
Franco Cipriani: Finalmente sì asciuta incinta (per Giornalettismo)
La settimana scorsa Tony Mauro ci aveva dato lezione di bon ton con le sue argute riflessioni sui rapporti tra i due sessi. Stavolta è il turno di Franco Cipriani , coetaneo del Mauro e forse ancora più autorevole (fu protagonista, nel 1984, del film O’ surdato nnammurato , diretto dall’ Orson Welles napoletano Ninì Grassia ). Finalmente sì asciuta incinta (1993), una delle vette della poetica ciprianesca, esalta i ruoli principali che Madre Natura ha riservato alle donne: partorire e accudire i propri figli. La sua canzone è il grido di gioia di un aspirante pater familias cui la provvidenza aveva voluto finora negare le gioie della paternità, affrontando tra l’altro la vergogna sociale di non avere ancora messo al mondo il frutto dei propri lombi. Ora, finalmente, la sua compagna può guardare con un’aria diversa i negozi della Chicco . Rivoluzionario l’uso del lessico: fino a ora non si era mai ascoltata in una canzone la parola ecografia , mentre l’espressione “un altro cuore ti sbatte dentro” ci rimanda alla lirica crudezza di Pasolini . In tempi di fecondazione assistita, di mostruosità genetiche, di uomini sessuali che vogliono sposarsi tra loro e magari adottare un povero bambino sfortunato che se si presenta a scuola i compagni lo perculano dicendogli “Papà è ricchione” , Cipriani ci rammenta con la sua voce cristallina che i figli vanno fatti con l’antica e sperimentata tecnica dello zunghete zanghete, e che a furia di darci dentro cristianamente e mastellianamente prima o poi la cicogna busserà anche alle vostre porte.
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mercoledì 17 ottobre 2007
Splendida Serata - L'elettorato di Mastella folleggia all'Hotel Sanremo
Due lustri prima dell'avvento TV verità, agli inizi degli anni '90, l'Hotel Sanremo di Nola era il set dell'innovativo programma Splendida Serata. Ogni venerdì sera, in una diretta che si protraeva fino a tarda notte, Tele A mandava in onda le cene-spettacolo dell'esclusivo locale, frequentato - lo si capisce dal look - da elettori di Clemente Mastella. La frenesia delle danze spossava i partecipanti, e spesso Splendida Serata sembrava il remake napoletano di Non si uccidono così anche i cavalli. La raffinatezza e la classe degli habituè dell'Hotel Sanremo si evince da questa deliziosa clip.
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lunedì 15 ottobre 2007
Tony Brina e l'UDEUR - Spezzammo stì cancelle - Dedicato alla Sfaccimma della Gente
Lui, Tony Brina, è in galera. Lei lo tradisce. Accecato dall'ira e dalla gelosia, Brina vorrebbe spezzare i cancelli di Poggioreale con la forza della vendetta, perché le sue mani sono più potenti della mano di Dio, e devono portare alla peccatrice una giusta e meritata morte. Un uomo d'altri tempi, non come certi smidollati che si tengono le corna e si stanno pure zitti. Plaudiamo a Clemente Mastella, che con l'indulto ha permesso a Brina e compagni di realizzare il propriao sogno e allo stesso tempo ha tutelato l'ambiente, incentivando l'eliminazione delle zoccole.
Il video è dedicato agli amici di Sfaccimma della Gente, con l'augurio di un presto ritorno a casa per poter riabbracciare le proprie compagne e, qualora ve ne fosse la necessità, per trucidarle.
Edit: un commentatore anonimo ci fa notare che la traduzione più precisa per il termine "cancelle" non sarebbe "cancelli" bensì "sbarre". Ringraziamo il lettore per la precisazione, ma non abbiamo la capa di rimontare il video.
Il video è dedicato agli amici di Sfaccimma della Gente, con l'augurio di un presto ritorno a casa per poter riabbracciare le proprie compagne e, qualora ve ne fosse la necessità, per trucidarle.
Edit: un commentatore anonimo ci fa notare che la traduzione più precisa per il termine "cancelle" non sarebbe "cancelli" bensì "sbarre". Ringraziamo il lettore per la precisazione, ma non abbiamo la capa di rimontare il video.
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venerdì 12 ottobre 2007
Valentina - OK, la bambina e la comunione
L'ospite d'onore di Trashopolis è Valentina, cantante neomelodica transessuale che spopolò nello scorso decennio. In questa clip Valentina è al telefono con una piccola ascoltatrice, che le chiede di dedicarle il suo cavallo di battaglia, il celebre "OK". Il testo della canzone è un capolavoro della poesia d'avanguardia, con il suo programmatico disprezzo per le asfissianti convenzioni della grammatica (si notino il "Sarei una pazza se non ci verrei" e il "Se aspetterai cinque minuti e io non ci sarei"). Valentina e la bimba cantano all'unisono "Appena arrivo non dirò di no se a letto nuda mi vorrai con te"; subito dopo la piccola fan, fomentata dalla madre, invita Valentina alla sua prima comunione. Eh, sì, ai tempi di Wojtyla la Chiesa era molto più tollerante.
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lunedì 8 ottobre 2007
Franco Graziani - A' Droga
Ancora un cantante dei primi anni novanta, ingiustamente caduto nel dimeticatoio. Eppure questo Franco Graziani, del quale non possediamo altri reperti, prometteva moltissimo. L'incipit del video è straordinario: una schitarrata andaluseggiante fa da sottofondo all'inquadratura delle letali siringhe. Poi Graziani attacca con la sua melodia anti-droga, da lui definita "nù veleno doce", che "primma te fa sunnà, e po' te mette n'croce". Se qualcuno, ascoltando Cocaine di Eric Clapton oppure Brown Sugar degli Stones, dovesse provare un'insana attazione per i paradisi artificiali, scelga come antidoto "A' Droga"di Franco Graziani: cambierà di sicuro idea.
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giovedì 4 ottobre 2007
Gianni Luna e Gianni Celeste
Gemellaggio tra un artista napoletano poco noto (Gianni Luna) e il siculo Gianni Celeste, star catanese che - come apprendiamo dal suo sito ufficiale - nel 1985 abbandonò il lavoro di meccanico per dedicarsi alla canzone e al cinema. Celeste ha infatti recitato da protagonista nel capolavoro di Giorgio Castellani Vite Perdute. A proposito, il regista è figlio d'arte.
Il video che presentiamo, purtroppo mutilo, si intitola Maronna, quant'è bbella. Un inno all'amore libero, contro le costrizioni familiari e l'asfissia di un menage coniugale opprimente. Vedendo passare l'oggetto desiderato, Luna e Celeste sfogano la propria passione, alternando strofe degne dei trovatori di Provenza ("Vuless essere o' vient / sulo p'aaa accarezzà") a versi dalla potente sensualità ("Vuless stà int' o liett /o' post e' chillu là"). Come in alcuni film di Lubitsch, Luna e Celeste non sono in competizione per conquistare le grazie della donna amata, ma vorrebbero trasformare un opaco rapporto matrimoniale in un più variopinto quadrangolo.
Nota a margine: se qualcuno crede di intravedere nel filmato messaggi subliminali e immagini di Clemente Mastella, lasci perdere. E' solo una leggenda urbana.
Il video che presentiamo, purtroppo mutilo, si intitola Maronna, quant'è bbella. Un inno all'amore libero, contro le costrizioni familiari e l'asfissia di un menage coniugale opprimente. Vedendo passare l'oggetto desiderato, Luna e Celeste sfogano la propria passione, alternando strofe degne dei trovatori di Provenza ("Vuless essere o' vient / sulo p'aaa accarezzà") a versi dalla potente sensualità ("Vuless stà int' o liett /o' post e' chillu là"). Come in alcuni film di Lubitsch, Luna e Celeste non sono in competizione per conquistare le grazie della donna amata, ma vorrebbero trasformare un opaco rapporto matrimoniale in un più variopinto quadrangolo.
Nota a margine: se qualcuno crede di intravedere nel filmato messaggi subliminali e immagini di Clemente Mastella, lasci perdere. E' solo una leggenda urbana.
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mercoledì 3 ottobre 2007
Tommy Riccio - Dedicato alla Sfaccimma della Gente
Tommy Riccio in un classico della canzone malavitosa, Napule e' notte. Questo video, un po' lontano dallo stile di Trashopolis (sono stati infatti inseriti i sottotitoli, a cura del sottoscritto) è dedicato agli amici del blog Sfaccimma della Gente , a testimonianza del rispetto che intercorre tra le nostre due onorate Famiglie. Sfaccimmosi, sentitevi liberi di postarlo, e non dimenticatevi di aggiungere un link a Trashopolis all'interno del post. Baciamo le mani.
Edit: Solidarietà al blog Mastellatiodio, denunciato dal Clementone nazionale
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