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giovedì 3 luglio 2008

Badi telefono casa



Dopo i remake di Guerre Stellari, dell'Esorcista e di Superman, eccovi Badi, il rifacimento turco di E.T. - L'extraterrestre, girato nel 1983 a ridosso dell'evergreen di Steven Spielberg. La regia è di tale Zafer Par, mentre l'alieno non è stato realizzato da Rambaldi ma acquistato in qualche discount del giocattolo. A differenza del tenerissimo e asessuato E.T., che poteva pernottare nella cameretta dei bambini senza dare adito a cattivi pensieri, questo Badi ha gli ormoni in subbuglio, tant'è vero che si diverte a sfogliare riviste porno.

domenica 18 maggio 2008

Tarkan contro il polipone



Riecco il formidabile Tarkan turco, protagonista del capolavoro di Mehmet Aslan Tarkan Viking kani (Tarkan contro i vichinghi). Stavolta il suo avversario non è una vichinga in topless ma un vorace polipone di gomma, che galleggia crudele nelle acque del Mar Nero, più immobile di un bustone di plastica e più piatto del seno di una femminista anoressica. Il fidato cane Kurt corre in soccorso dell'eroe, e incurante del pericolo si tuffa in mare. Meglio, ce lo buttano quelli della troupe. Possiamo comunque assicurarvi che nessuna piovrazza di gomma è stato maltrattata durante le riprese.

lunedì 12 maggio 2008

Tarkan contro le vichinghe in topless



Da non confondere con il Karzan franco-spagnolo (protagonista di Karzan contro le donne dal seno nudo) anche questo Tarkan turco ha un rapporto conflittuale con le femmine in topless. Il film è Tarkan Viking kani (Tarkan contro i vichinghi), caposaldo del cinema ottomano del 1972 diretto da tale Mehmet Aslan. Non siamo nella jungla, ma in un mondo fantasy, o forse nella mente di uno sceneggiatore oppiomane. I cattivissimi vichinghi rapiscono la fidanzata di Tarkan per darla in pasto a un inerte polpo di gomma, ma il nostro eroe evita prevedibilmente il sacrificio umano. Suo partner di mille battaglie il fidato cane teutonico Kurt, addestrato per dare addosso alle bellone dal seno scoperto, infidi esemplari di cui è prodigo il cinema della mezzaluna. Se sopravviverete a questa clip, prima o poi vi faremo vedere anche la lotta di Karzan con il piovrone gigante. Buon trip a tutti.

mercoledì 23 aprile 2008

Tre tristi superman ruttano in Turchia



La saga dei tre fantastici superman non era affatto iniziata male, con un divertente film di Gianfranco Parolini del 1967 che subito rese popolari questi italici eroi in calzamaglia . Dopo una vari seguiti, uno più scemo dell'altro, i produttori della saga bussarono alle porte del mercato turco, consapevoli che agli spettatori ottomani era possibile propinare qualsiasi porcheria. Nel 1979 venne perciò alla luce questo 3 Supermen contro il padrino, con il quartier generale della mafia collocato in qualche tristissima scuola media di Istanbul, e con molti ammiccamenti alla commedia scorreggiona pre-pierinesca. Sotto lo pseudonimo di George Arkin si cela l'attore turco Cuneyt Arkin, popolarissimo nel suo paese ma giustamente ignoto al resto del mondo. Canzone iniziale del grande Nico Fidenco, all'epoca attivissimo nelle sigle dei cartoni giapponesi.

lunedì 14 aprile 2008

Exit poll 2008 - I turchi già sapevano tutto!



Le capacità profetiche di Kilink Istambulda, adattamento turco del 1967 del fumetto Kriminal, continuano a stupirci. A pochi minuti dai primi exit poll, ci accorgiamo che i nostri amici ottomani avevano previsto tutto con più di quarant'anni di anticipo. Abbiamo vinto o abbiamo perso?

Le insistenti pressioni del PDL



A poche ore dalla chiusura dei seggi elettorali, i galoppini del PDL continuano a esercitare pressioni sugli elettori indecisi, sugli astensionisti e su tutti coloro che hanno deciso di votare per l'UDC. Questa imbarazzante situazione era stata profetizzata da un film turco del 1967 dal titolo Kilink Istambulda, un raffinato apologo politico camuffato da racconto di supereroi. Oltre a portare alla ribalta Gennaro D'Auria, Trashopolis dimostra le doti vaticinatorie del cinema di Ankara. E poi non dite che non abbiamo la palla magica.

lunedì 10 marzo 2008

Lo Sherlock Holmes turco contro il robottone



Basta, prima o poi dovremo metterci a studiare il turco. Come possiamo vivere senza capire cosa dice questo Sherlock Holmes ottomano, alle prese con con un robottone che la persino la più perfida delle befane si rifiuterebbe di regalare a un bambino cattivo? Qual è il ruolo del supereroe in calzamaglia? A cosa alludono i fondali, a un laboratorio scientifico o a un asilo d'infanzia? Tutti misteri che la barriera linguistica continua a occultarci. L'unica cosa che sappiamo dirvi è che il film si chiama Yilmayan Seytan (L'uomo immortale, 1973) e che il regista è quello stesso Kunt Tulgar che un po' di tempo fa ci ha deliziato con la versione turca di Superman. Tra l'altro Tulgar è stato anche il responsabile degli effetti sonori di quel Guerre Stellari turco oltre il quale l'umana immaginazione non può spingersi. Tulgar santo subito!

mercoledì 6 febbraio 2008

L'invincibile Superman turco!



E' un uccello? E' un aereo? E' un cretino in calzamaglia? No, è il Superman turco, nel memorabile Süpermen dönüyor, diretto nel 1979 da Kunt Tulgar un anno dopo la versione hollywoodiana con Christopher Reeve. Dopo gli adattamenti made in Ankara di Guerre Stellari e dell'Esorcista, gli ottomani ci regalano quest'ennesima rivisitazione di un'icona dell'immaginario occidentale. Così, mentre in sottofondo la musica di John Williams sfida intrepidamente il concetto di copyright, assistiamo alla replica delle avventure del supereroe kriptoniano, che prima si reca alla Fortezza della Solitudine per incontrare il fantasma del padre Jor El (ruolo ricoperto da Marlon Brando nell'originale), poi ingaggia una lotta senza quartiere contro il perfido Lex Luthor e i suoi scagnozzi. Gli effetti speciali si commentano da soli, ma un plauso particolare lo merita il proiettorino superotto contrabbandato per una micidiale arma alla kriptonite. Finale alla Santa Claus, con Superman che vola in una galassia ricostruita con le palline dell'albero di Natale.

domenica 6 gennaio 2008

Seytan, il terrificante Esorcista turco!



Il popolo turco e gli abitanti di Forcella sono accomunati dall'assoluto disinteresse nei confronti del copyright. Un paio di settimane fa ve ne avevamo dato prova con il Guerre Stellari made in Ankara; oggi rilanciamo con questo Seytan, remake turco dell'Esorcista diretto nel 1974 da tale Metin Erksan. Il film è è una perfetta fotocopia del classico dell'horror di William Friedkin, con i locali Padre Merrin e Padre Karras alle prese con un Pazuzu indigeno. Numerosi i tocchi di classe, dalla pettinatura alla Mario Tessuto del giovane esorcista alla plastilina che la piccola indemoniata sputa in faccia all'anziano sacerdote. Si segnala inoltre l'indole manesca della bambina, molto più scostumata della sua controparte statunitense. Occhio alle immagini subliminali!

giovedì 27 dicembre 2007

Guerre Stellari in Turchia!



Non fateci caso, questo post esiste solo nella vostra fantasia. Trashopolis non ha ancora ripreso la sua normale programmazione. Siete voi che avete mangiato troppo durante le feste e ora, come Dumbo che sogna gli elefanti rosa, immaginate che questo blog vi stia mostrando un Guerre Stellari turco. No, Dünyayı Kurtaran Adam (“L’uomo che salva il mondo”) non può essere vero, ancora non riusciamo a credere alla sua esistenza pur avendolo visto e rivisto un fantastiliardo di volte. Diretto nel 1982 da Çetin Inanç, questo meraviglioso trashone si appropria di intere sequenze del primo Star Wars (nonché della colonna sonora di Indiana Jones) per piegarle alle proprie esigenze narrative. Ciò è abbastanza comune nel cinema turco, e se fate i bravi presto vi faremo vedere anche le versioni ottomane di Superman e dell’Esorcista. Più che per le violazioni di copyright, il film lascia senza parole per tutto il resto: le smorfie del protagonista che spacca le rocce a mani nude, i costumi da Gabibbo degli avventori della taverna spaziale, il robottone che stritola il bambino e la sublime crudeltà gratuita sparsa in ogni fotogramma.

Attenzione: su Youtube si trova la versione integrale del film!