martedì 1 luglio 2008
Una donna irresistibile
venerdì 20 giugno 2008
La prova d'amore
venerdì 13 giugno 2008
La dottrina di Rita Russo - di Paolo Zeta
Apprendere la dottrina della sensitiva Rita Russo è fondamentale per la conoscenza della programmazione televisiva partenopea degli anni '90, in cui la Signora era presenza costante e molto acclamata. I favori del pubblico le permisero addirittura di creare un'emittente satellitare a lei dedicata, di distribuire in moltissime edicole della Campania una carta prepagata per consulti di cartomanzia e perfino di affiggere per le strade del capoluogo alcuni manifesti pubblicitari di notevoli dimensioni. Avvicinandoci alle sue teorizzazioni esoteriche, potremo inoltre analizzare con maggiori cognizioni alcune spigolature del sommo veggente D'Auria, soprattutto quello odierno. Tra i due, infatti, c'è sempre stato un rapporto di grande attrito: la Russo affermava di essere stata lei ad aver "messo le carte in mano a Gennaro" per la prima volta, contribuendo quindi, per sua sventura, a creare un personaggio triste, preoccupato soltanto di accumulare ricchezze per installare antenne abusive per Radio Camaldoli Stereo (di cui il Maestro, come si sa, è proprietario). Il Gennarone, a sua volta, ricambiava la cortesia definendola "una vecchia ciarlatana", acida ed intrattabile. In questo prezioso documento apprenderemo il vero significato della sensitività, la cui definizione sarà di abbrivio per una profonda disquisizione letterararia, filosofica e teologica: scopriremo il legame che unisce Nostradamus al patriarca biblico Giuseppe per poi soffermarci sulla crisi dell'uomo del Novecento: la speculazione che ne segue, di chiara ispirazione nietzschiana, dipinge quest'ultimo come creatura privata di ogni certezza e valore, annichilita dalla scomparsa del modello familiare tradizionale e dalla "femminilità" e perciò in balìa di falsi santoni e veggenti, i quali, tutti tesi al perseguimento dei loro interessi economici, ignorano evidentemente che Dio sia "omniscienzo" e che l'unica magìa esistente consista nell'amore universale.
Paolo Zeta
lunedì 9 giugno 2008
La famiglia viene prima di tutto
giovedì 5 giugno 2008
L'impatto socio-culturale delle migrazioni dei popoli dell'est europeo sui costumi sessuali dei vecchi rattusi
lunedì 26 maggio 2008
Le mamme apprensive portano sfiga
martedì 6 maggio 2008
Pornobuonuomo
venerdì 25 aprile 2008
In quale squadra gioca Del Piero?
giovedì 17 aprile 2008
La musica etnico-abusiva di Rosy Viola
lunedì 7 aprile 2008
Paola Binetti - Perché adoro fare sesso
A pochi giorni dalle consultazioni elettorali, Trashopolis scende in campo e si schiera con Paola Binetti, prestigiosa esponente del Partito Democratico che solo l'ala più ottusa della sinistra radicale si ostina a definire "teocon" o, peggio ancora, "vecchia bagonga". In realtà la Binetti è una figura complessa, carismatica, spesso conturbante. E' per questo che abbiamo deciso di fare omaggio alla Binetti accostando la sua sensuale icona a quella di un'altra grande donna italiana, la compianta Moana Pozzi, nota per le sue coraggiose battaglie nel Partito Dell'Amore. Il brano "Perché adoro fare sesso", adoperato dalla defunta pornostar per pubblicizzare un 144 erotico, rivive sulle labbra della nostra senatrice preferita e ci fa sperimentare nuovi vertici di erotismo estremo.
lunedì 31 marzo 2008
Ti ho sposato per paura
venerdì 14 marzo 2008
Due generi per Silvio
mercoledì 12 marzo 2008
Bordelli degli anni sessanta e imprenditoria femminile
Archetta Lumaca e la rivalità tra pruvase
sabato 8 marzo 2008
Pierina e le pari opportunità
Avevamo promesso che su Trashopolis non sarebbe mai apparso il Pierino di Alvaro Vitali, troppo scontato in una selezione trash. Le cose cambiano per il suo clone sfigato in gonnella, Marina Marfoglia, protagonista dello semisconosciuto Quella peste di Pierina (1982). Un film di cui non si ricorda più nessuno, e che per questo sul nostro sito fa la sua porca figura. Il regista Michele Massimo Tarantini è lo stesso dei Pierini vitaliani e nel cast appaiono parecchi volti noti come Oreste Lionello e Lucio Montanaro. Ma la Pierina della Marfoglia è davvero imbarazzante, e sembra ridefinire per sempre il concetto di pari opportunità. Le diamo un po' di spazio perché oggi è l'8 marzo e poi via, smammare.



