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mercoledì 9 aprile 2008

Mario Merola contro gli zombi!



Siamo nei primi anni 90, furoreggiano le cene spettacolo al Ristorante I 4 Caini e il re della sceneggiata Mario Merola ha appena finito un'esibizione particolarmente faticosa (la stessa dell'incidente con la bambina cacacazzi che vi mostrammo qualche mese fa). Le tribolazioni del compianto Merolone non finiscono qui: al termine dello spettacolo il cantante viene sbranato dai suoi fan, infoiati come baccanti fatte di cobret. Davvero, non riusciamo a capire come il mitico zappatore abbia potuto sopravvivere per altri dieci anni. Al suo fianco, Sua Maestà Concetta Mobili. Vi amiamo, dovunque voi siate.

lunedì 31 dicembre 2007

Follie di San Silvestro!



Festeggiamo l'arrivo del 2008 con una rassegna di veglioni d'epoca degli anni '90, che si svolgevano in luoghi mitici come l'Hotel Sanremo di Nola e il Ristorante I 4 Caini di Agnano. Erano anni in cui anche gli esponenti della terza età si concedevano il lusso di folleggiare la notte di Capodanno, ormai monopolizzata dai ragazzini under 20. Gustatevi il cameo finale della compianta Concetta Mobili.
Questo è l'ultimo video dell'anno. Al momento tutti i blogger dell'universo pubblicano un post in cui fanno il bilancio del 2007. La blogosfera è un fiorire di excusationes non petitae ("Chissà chi mi leggerà, ma se qualcuno è online gli auguro un felice eccetera eccetera"), di narcisismi finto-umili ("Non so quanto possa fregarvene, ma quest'anno per me è stato straordinario / sfigatissimo / sublime / tutto imperniato attorno al mio bucodelculo"), di sdolcinatezze assortite ("Vi amo, siete nel mio cuore, vi auguro felicità immensa e zuccherosa cocchi belli miei"), di trionfalismi brancaleoneschi ("Nell'ultimo anno gli accessi a questo blog sono triplicati, e finalmente possiamo vantarci di avere una media di 15 lettori al mese"), di immonde pezzentaggini ("Vi supplico, questo sito costa caro, cliccate sugli adsense oppure non potrò vedere l'alba del 2008") e peggio ancora di ricatti buonisti ("Mentre vi strafogate di cotechino pensate ai bambini che muoiono di fame in Africa"), come se per pensare alla fame nel mondo l'unico momento buono fosse il cenone di Capodanno. Noi ci asteniamo dai bilanci. Vi facciamo gli auguri solo per educazione. E adesso non fatevi vedere fino all'anno prossimo. Sciò.

giovedì 27 dicembre 2007

Concetta Mobili contro gli operai



E adesso dove la troviamo un'altra imprenditrice come la scomparsa Concetta Mobili? In tempi di nauseante correttezza politica, con i datori di lavoro che fingono di preoccuparsi per le sorti dei lavoratori e li licenziano con un'ipocrita smorfia di dolore sul viso, abbiamo davvero nostalgia di questa coraggiosa capitana d'industria, che almeno osava dire in diretta TV che "gli operai sbagliano sempre" e che incitava il figlio a trattarli con più durezza. Una clip preziosa e rara, che ci consente persino di ammirare il vispo Massimo, frutto dei lombi concettiani, uno yuppie rampante inquadrato alla sua postazione di comando. Poi irrompe nello studio il già visto Facciaditopo, con i suoi modi melliflui all'olio d'oliva, e cerca di riportare la conversazione su binari più accettabili per le casalinghe di Mondragone. Ma intanto Concetta ha già svelato il lato oscuro e spietato del capitalismo casertano.

lunedì 12 novembre 2007

Concetta Mobili contro il sosia di Elvis



Il famigerato ristorante I 4 Caini miete un'altra vittima illustre. Dopo l'umiliazione di Mario Merola da parte di una bambina di 3 anni, stavolta tocca a Concetta Mobili. La voce dell'imprenditrice è sovrastata da quella di un grottesco sosia di Elvis Presley che canta a squarciagola Surrender (versione americana di Torna a Surriento). A nulla servono le occhiatacce del padrone di casa Mario Da Vinci nè quelle della stessa Concetta: l'uomo col capello a banana vuole a tutti i costi finire la propria performance. Il gelido bacio che Concetta gli elargisce alla fine sembra promettere un'imminente rappresaglia.

domenica 21 ottobre 2007

Mario Merola e Concetta Mobili



La voce e la presenza scenica di Mario Merola non si mettono in discussione, e il brano è un classico della canzone napoletana. Ciò che rende memorabile questa clip è però la partecipazione di Concetta Mobili nella parte (anagraficamente poco credibile) della mamma di Merola. Nelle sue televendite l'imbonitrice di salotti volle inserire una rubrica intitolata Il teatrino di Concetta Mobili, che presto venne monopolizzato da Merola. Ma Concetta non si faceva rubare la scena da nessuno, nemmeno dal re della sceneggiata. Fa male pensare che sia Merola che Concetta abbiano da poco tempo lasciato questa dimensione. Buonanotte, dolci principi, a Trashopolis piace ricordarvi così.

lunedì 8 ottobre 2007

La Famiglia per Concetta Mobili



Quanto ci manca Concetta Mobili . Un'imprenditrice dal volto umano, quasi incurante del profitto dell'azienda e molto più interessata a impartire lezioni di vita. Dopo l'elogio dei rapinatori, Trashopolis vi presenta un altro raro reperto concettesco: una riflessione sulla crisi della famiglia allargata nel Mezzogiorno d'Italia. Nel monologo di Concetta non c'è alcun riferimento al mobilio in vendita; emerge solo l'esigenza di comunicare valori universali. Accanto a Concetta, il cinico Facciaditopo trama per riportare la nostra eroina sui binari della televendita. Ma vi sembra che la nostra Concetta si lasci sopraffare?

giovedì 20 settembre 2007

La giustizia di Concetta Mobili



L'imbonitrice di mobili Concetta, scomparsa pochi anni fa, in una delle sue performance più memorabili.

Partendo dall'archetipale saluto ai detenuti, segno caratterizzante delle radio private partenopee, Concetta teorizza la legittimazione del familismo immorale, attraverso l'enunciato Chi fa nà rapina ù voglio bene, ci rong nù bacione perché o' fà pe ghì a mangià i figli (Traduzione dal concettese: Voglio bene ai rapinatori e li bacio, perché rubano per nutrire la propria prole), e chiude la sua filippica con un aspro attacco al potere politico e istituzionale: no come chisti mariuli che c'hann mannat miezz 'a via .

Il tizio con la faccia da topo al fianco di Concetta aveva il compito di tenere sotto controllo la televenditrice, le cui idee rivoluzionarie erano spesso troppo forti per il pubblico della TV generalista. Facciadatopo avrebbe dovuto, nelle intenzioni degli autori del programma, rappresentare il lato rassicurante del Concetta-pensiero. Ciò nonostante, la sua postilla alla dichiarazione concettiana è sconcertante: "[Concetta] vive in un suo mondo particolare, dove ci sono delle regole particolari, e quindi ecco perchè Concetta la giustizia commerciale la esercita realmente qui nel suo ambiente.

Saviano pensaci tu.