Iett ‘o sang!
1 dicembre 2011 | Cinema, Cose turche | CommentiLa proverbiale amabilità dei turchi. Scena da Sev Beni (Yücel Uçanoglu, 1976)
La proverbiale amabilità dei turchi. Scena da Sev Beni (Yücel Uçanoglu, 1976)
“Terzo Canale – Avventura a Montecarlo” di Giulio Paradisi, musical psichedelico del 1970 con il complesso dei Trip. Memorabile la scena in cui i musicisti, costretti a suonare al ricevimento di un facoltoso pollicultore, sognano a occhi aperti un lisergico pollaio umano, con uova giganti che spuntano dai culoni dei convitati.
Stasera Bayern-Napoli. Qualcuno spieghi per quale motivo dovremmo provare una sudditanza psicologica e/o culturale nei confronti di gente che ha prodotto roba come Liebesgrüße aus der Lederhose 3.
Clip da Başkanın bu domuz (“Quel porcellino del presidente”), commedia scollacciata turca di Aydemir Bezelyekızlar sulle vicende pubbliche e private del nostro amato premier.
La dimostrazione che Alfonso Brescia, regista di cinesceneggiate, aveva molto più talento dei suoi colleghi che andavano a Cannes.
Firçana bayildim boyaci (Ülkü Erakalin, 1978), coraggioso ribaltamento dello stereotipo che ritrae le occidentali bionde come grandissime porcone e le musulmane brune come devote madri di famiglia eternamente avvolte nel chador. In questo caso l’universalizzazione della zoccolaggine rappresenta una forma di emancipazione molto più avanzata di quella esibita in quei filmastri per femminielli che vincono le palme, gli orsi e i leoni d’oro. E c’è pure un morso sulla zizza!
Nino Terzo in una tristissima scena di Che casino con Pierino, regia di Bitto Albertini, con lo sciapito Roberto Gallozzi al posto di Alvaro Vitali
Cementerio Del Terror di Rubén Galindo Jr (1985), ovvero la dimostrazione di come anche il Messico recepiva le suggestioni di Thriller e di Evil Dead. Appare comunque evidentissimo che Galindo non è Landis nè Raimi e i suoi zombie evocano più che altro i luna park di periferia. Noto anche col titolo , il film è un horror moscetto, con i trentacinque minuti iniziali sciupati in chiacchiere. Nel cast c’è anche Hugo Stiglitz. E tutti sanno chi è Hugo Stiglitz.