Il cuoco, il ladro e Mario Merola

  • Anatema su tutti quegli stronzi che pensano che Moretti e Ozpetek abbiano dato al cinema italiano più del grande e misconosciuto Alfonso Brescia. Rispondete con sincerità: in Habemus papam c’era per caso una singola inquadratura che non avrebbe potuto essere girata dal più anonimo dei registi di fiction televisive? E invece guardatevi questa formidabile scena tratta dallUltimo Guappo (1978). Osservate la maestria con la quale Brescia gestisce una soggettiva. Se l’avesse firmata De Palma, avreste parlato di “geniale rilettura di Hitchcock“. Cosa dite? l’immagine di Mario Merola che sbatte il cadavere del figlio sul tavolo del ristorante è una tamarrata? E allora perché applaudite quando le stesse cose le fa Greenaway nella scena finale de Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante? Ma l’avete notato o no che il ragazzo sdraiato assume la stessa posizione del Cristo Morto di Mantegna, come il figlio della Magnani in Mamma Roma di Pasolini? Ditemi voi se nella sparatoria c’è un singolo stacco di montaggio fuori tempo, una sbavatura, un tempo morto. Nulla da invidiare a Tarantino che omaggia Sergio Leone. E invece per la maggior parte di voi questo è soltanto Alfonso Brescia che filma una cinesceneggiata per gli incolti, mentre nello stesso anno l’intellighenzia nazionale si esaltava per Padre Padrone dei Taviani. Fatto sta che gli incolti pretendevano un linguaggio cinematografico molto più complesso ed evoluto, mentre l’intellighenzia si accontentava di poco.

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Commenti

  • Ajax il 01-06-2011 alle 12:12

    Ti ringrazio perchè ho sempre ignorato il titolo di questo immenso film, confondendolo sempre con altri.

  • Ciro Ascione il 01-06-2011 alle 12:33

    La confusione aumenta per vari motivi: il locale in cui è ambientata la scena è lo stesso dove venne girato il finale del più celebre "Zappatore". L'attore che interpreta figlio di Merola, Walter Ricciardi, fa una brutta fine anche in "Napoli… la camorra sfida, la città risponde". Nel "Mammasantissima", invece, Ricciardi è il genero di Merola ed è la sua ragazza a fare una brutta fine (anche in questo caso il film si conclude con l'irruzione di Merola al banchetto dei fetenti). Insomma, è facile confondere i merola-movie di Brescia perche tutti insieme compongono un gigantesco macrotesto con volti, situazioni e luoghi che ritornano costantemente. Un po' come nei western di John Ford.

  • LaBestiaNell'Ospizio il 01-06-2011 alle 13:32

    a me la coppia merola – brescia piace un sacco e penso che merola sia una delle più grandi maschere drammatiche del cinema italiano tutto.
    detto questo la sequenza è inconfondibile con il film "napoli la camorra sfida la città risponde", soprattutto la sequenza finale, questa virata in western, l'altra in uno slasher gotico. (tra l'altro questa sequenza è girata benissimo e l'altra invece nonostante la tensione e il pathos è tirata insieme in modo piuttosto assurdo).
    sminuire padre padrone e paragonare a john ford, mi sembra uno scherzo che va a togliere uno spazio che realmente merita questo tipo di genere cinematografico. anche perché avresti potuto sminuire appunto ecce bombo sempre di quell'anno, che per quanto divertente rimane una serie di sketch incollati a casaccio, non certo così ben concatenati e comunque senza il bisogno di fare un discorso unitario come in un film dei monty phyton.
    non voglio fare una polemica.
    tutto per chiederti per l'ennesima volta se metterai un giorno suor vaseline, ti prego!

  • Ciro Ascione il 01-06-2011 alle 14:14

    Non ho detto che Brescia è grande quanto Ford, ho detto che sia Brescia che Ford sono registi che amano servirsi degli stessi attori, mettere in scena situazioni analoghe e adoperare location ricorrenti. Poi, per quanto riguarda la qualità artistica, è ovvio che Brescia e Ford abitano su due pianeti differenti. Sui Taviani, confermo tutto: il successo dei loro film non è affatto dovuto alla qualità della regia, ma al fatto che hanno trattato temi "nobili", "impegnati" e buoni per i dibattiti. "Padre padrone" è superiore a "Ecce Bombo" solo per la realizzazione tecnica (la fotografia, la musica, la bravura di Omero Antonutti), ma ribadisco che nello specifico della regia i Taviani valgono quanto Nanni Moretti e non valgono la metà di Alfonso Brescia. Certo, i Taviani risultano migliori di Moretti perché almeno cercano di fare film e non pensano solo a filmarsi il buco del culo. Ma non hanno alcun talento visionario, sono solo dei bravi organizzatori.

    Su "Suor Vaseline" mi sono già pronunciato: non lo pubblicherò fino a quando Trashopolis non diventerà ufficialmente un sito a luci rosse.

  • LaBestiaNell'Ospizio il 01-06-2011 alle 14:45

    io ti appoggio su tutto e avevo capito ciò che intendevi, però rischi con certi paragoni di fare quasi l'ossimoro come negli spezzoni Parsifaliani ( a meno che tu non ritenga veramente un genio parsifal…).
    mi ricordo alcune scene in Allonsanfan, ma soprattutto la scena nei campi della notte di san lorenzo di forte impatto e direi anche piuttosto liriche e visionarie.
    comunque ti appoggio queste sono cazzatucole buone con il pretesto di vedere un giorno suor vaseline, aspetterò che diventi un sito "dai contenuti molto opinabili".Yup!

  • Ciro Ascione il 01-06-2011 alle 15:14

    Il bello è proprio qui: evitare di essere sempre ironico o sempre serio, anche perché i fraintendimenti offrono spunti sempre nuovi all'anima trollina del sito.

    P.S.: Anche a me piace Allosanfan. Però, se Alfonso Brescia avesse avuto a disposizione Marcello Mastroianni, Laura Betti, Lea Massari, la musica di Morricone, gli scenografi e i costumisti dei Taviani, lo avrebbe girato molto meglio. E ora corro a riguardarmi Suor Vaseline.

  • LaBestiaNell'Ospizio il 01-06-2011 alle 15:26

    " E ora corro a riguardarmi Suor Vaseline".
    che invidia!

  • Ajax il 02-06-2011 alle 12:43

    Grazie delle informazioni. Nel "Mammasantissima" ricordo la clamorosa scena della festa di fidanzamento della figlia di Merola col giovane appena citato e della memorabile battuta di un amico che presentandosi in ritardo, appena l'amico gli apre la porta, esclama con aria soave: "Robbè, ma cà se chiava?!"

  • Lorenzo Terzi il 03-06-2011 alle 18:23

    il locale in cui è ambientata la scena è lo stesso dove venne girato il finale del più celebre "Zappatore"…
    E' verissimo: in "Zappatore" la finzione scenica prevedeva che questo locale fosse il salone per le cerimonie del Waldorf Astoria di New York!
    Da antologia la scena in cui Merola si intrufola nell'albergo fingendosi uno scaricatore, per ritrovare il figlio e riportarlo da mammà. Il capo magazziniere lo vede portare una cassetta sulle spalle e gli domanda: "Sangria?". E lui: "Sanghe 'e chi t' è mmuorto!".

  • Claudio Albero il 01-06-2011 alle 12:18

    Hai sintetizzato tutto quello che penso degli ambienti radical-chic di sinistra, pur non essendo io di destra… dice molto di più Mario Merola in questa scena che una buona parte della filmografia morettiana. Omm e' mmerd…pppppppuu'… semplicemente sublime *___*

  • Ciro Ascione il 01-06-2011 alle 12:37

    Ma il punto è proprio questo: per restituire credibilità alla sinistra dobbiamo spostarci dai salottini romani e recepire tutti gli stimoli che vengono dall'arte cosiddetta "popolare", Perché preoccuparci della morte dei figli solo quando Moretti fa "La stanza del figlio"?

  • Giuseppe P il 01-06-2011 alle 12:31

    ciro, questo post lo aspettavo da anni!!! GENIO 🙂

  • Aldo Emanuele Castellani il 01-06-2011 alle 12:48

    La mia tesi di Laurea in Scienze della Disocupaz… ehm Comunicazione si intitolava "I Film… so' pezzi 'e core – Storia e fortune della Cinescenggiata". Ebbi l'opportunità di intervistare di persona il grande Mario Merola… un giorno se volete vi racconterò l'intera storia…

  • Ciro Ascione il 01-06-2011 alle 12:57

    Raccontala ora!

  • Aldo Emanuele Castellani il 02-06-2011 alle 19:18

    Il grande Mario mi accolse nella sua casa di Portici… era debilitato da una lieve indisposizione. Mi ricevette nella sua camera da letto, in tuta. Il medico che lo aveva testè visitato si congedò con "Non vi preoccupate Don Mario! E' solo 'nu mal di gola!" E Merola quindi protamente ordinò ad una delle donne di casa "Portame 'nu poco 'e grappa che mi disinfetta!!".
    Poi mi raccontò varie storie sui film tipo che nelle scene americane di Giuramento quello non era Nino d'Angelo ma una "signorinella" che fungeva da controfigura e che comunque era stato lui a volere il ragazzo col caschetto biondo nei suoi film.
    Gli dovetti cavare letteralmente le parole di bocca ma quella mezz'oretta a casa del Maestro rimarrà per sempre nella mia vita.

  • dubbioso il 01-06-2011 alle 14:32

    Azz!

  • Ugo il 02-06-2011 alle 00:28

    Ciro sai se dopo il filone di Mario Merola, Walter Ricciardi ha partecipato ad altri film?
    Che fine ha fatto adesso?

  • Ciro Ascione il 02-06-2011 alle 10:12

    Su IMDB c'è la sua filmografia, si è fermato a metà degli anni ottanta con le miniserie tv: http://www.imdb.com/name/nm0723282/

    Se non sbaglio, comunque, è mezzo parente di una mia amica. Chiederò a lei.

  • Ugo il 02-06-2011 alle 00:39

    io ritengo che il valore di un artista non venga determinato tanto dalla critica, quanto dalla durata nel tempo del proprio successo, i film di artisti come Totò, franco franchi e Ciccio Ingrassia, Lino Banfi, Alvaro Vitali, Gigi e Andrea, a loro tempo furono stroncati dalla critica e snobbati dagli intelletualoidi con la puzza sotto il naso, ma a distanza di decenni dalla loro uscita, ci sono ancora milioni di persone che si divertono a guardarli, tra cui moltissimi giovani che dovevano ancora nascere quando quei film furono girati

  • Ciro Ascione il 02-06-2011 alle 00:57

    Gigi e Andrea?

  • Ugo il 02-06-2011 alle 11:36

    Acapulco la prima spiaggia a destra, è uno dei film meglio riusciti del genere che adesso è stato ribattezato commedia sexi all'italiana, sceneggiatura originale, ottimo cast, tra le scene finali una delle migliori interpretazioni di Jimmy il Fenomeno

  • Ciro Ascione il 02-06-2011 alle 12:58

    Scusa, ma partire da Totò e Franco e Ciccio per arrivare a Gigi e Andrea è troppo anche per Trashopolis. Passi pure Banfi, che si è fatto il mazzo così nell'avanspettacolo e quindi sa bene cosa significa improvvisare e far ridere il pubblico. Passi pure Alvaro Vitali, che veniva dal sottobosco dei caratteristi di cinecittà e che ha avuto il merito di inventare la maschera di Pierino. Ma Gigi e Andrea sono due mezze tacche il cui successo è dovuto unicamente alla visibilità conquistata grazie alla peggiore tv degli anni ottanta e ai tormentoni idioti che soppiantano la recitazione. Al cinema hanno funzionato pochissimo; se te li ritrovavi come spalle di Banfi o infilati in film corali come "Rimini, Rimini" non te ne accorgevi neppure. Ma i loro film da protagonisti non li andava a vedere nessuno.

  • Ugo il 02-06-2011 alle 21:26

    io non ho paragonato Gigi e Andrea con Totò, Franco e Ciccio, e Lino Banfi, ma li ho citati come bravi attori comici, snobbati dalla critica.
    Non è vero che hanno avuto successo e popolarità grazie alla televisione e che i film da protagonisti non ebbero successo, in realtà i tre film da protagonisti "i camionisti", "se tutto va bene siamo rovinati" e Acapulco seconda spiaggia a sinistra", ebbero un ottimo successo di publico, e solo dopo il terzo di questi film, che fu anche il più riuscito tanto da essere considerato un cult ancora oggi, ebbero largo spazio su rai e mediaset, mentre prima nelle televisoni nazionali avevano avuto solo spazi marginali.
    A me i tre film che ho citato piacciono, in particolar modo "acapulco la prima spiaggia a sinistra lo considero un piccolo capolavoro della cosidetta commedia sexi all'italiana, che purtroppo prorio in quegli anni stava morendo

  • Ugo il 02-06-2011 alle 21:26

    , recentemente ho avuto modo di conoscere minorenni, che dovevano ancora nascere quando fu girato il film, che lo considerano un cult, e conoscono a memoria le scene più rappresentative, come quelle mitiche con la tabaccaia, e la scena di diomede, oltre a quella con Jimmy il Fenomeno, che ritengo essere una delle migliori interpretazioni del grande caratterista di Lucera

  • Trashopolis TVB il 02-06-2011 alle 09:57

    Ma Gigi e Andrea sono stati il peggio del peggio. Non c'è stato bisogno nemmeno di snobbarli, perchè i film di questo duo, oltre a non far ridere, facevano schifo veramente.
    Secondo me, il discorso è diverso e sei andato un pò fuori tema. Qui non si tratta solo di critici con la puzza sotto al naso, ma di registi capaci (come Alfonso Brescia) che riuscivano con pochi mezzi, e un cast tecnico di dubbia qualità, a girare scene che nemmeno i registi italiani più affermati del tempo riuscivano a girare. Brescia, se avesse avuto le stesse possibilità che hanno avuto i registi a lui coevi, avrebbe fatto sicuramente meglio e questo, per chi ha visto un bel pò di film, risalta subito agli occhi.
    In questo discorso Totò, Franco&Ciccio non c'entrano perchè qui si parla di regia e non di attori. Per Gigi e Andrea, ripeto, fanno schifo. Forse, dovresti rivederti un pò dei loro film e scoprirai che non sono un granchè.

  • Ugo il 02-06-2011 alle 22:16

    "Acapulco, la seconda spiaggia a sinistra" l'ho visto per la prima volta al cinema quando uscì, ed in seguito moltissime volte, a casa ho anche il dvd, ed ogni volta continua a farmi ridere

  • Ugo il 02-06-2011 alle 00:45

    ci sono milioni di persone che ascoltano ancora le canzoni di Mario Merola e guardano i suoi film, tra cui giovani che dovevano ancora nascere quando queste canzoni venivano registrate ed i film venivano proiettati nei cinema, i film dei fratelli Taviani ormai li vedono in pochi, i film di nanni moretti tra una ventina di anni non li vedrà più nessuno

  • Trashopolis TVB il 02-06-2011 alle 10:05

    Mi ripeto. Qui si è parlato di regia. Di come sono state girate le scene, l'accortezza nella preparazione di un film, l'assenza di "vuoti" che spesso caratterizzano film che tanto fanno pisciare sotto i critici di LaRepubblica.
    Se Brescia avesse avuto le stesse possibilità dei Taviani avrebbe girato film migliori. Brescia andava a caccia di orsi con la fionda, i Taviani con l'Ak-47.
    Se Mario Merola avesse lavorato con la stessa gente con cui ha lavorato Frank Sinatra il risultato sarebbe stato grottesco.
    Merola ha lavorato con quello che aveva e che era adatto per lui. Brescia no. Era un grande regista chiuso in gabbia.

  • Ugo il 02-06-2011 alle 11:50

    io non sono un esperto di cinema, all'università ho studiato in una facoltà di tipo scientifico, dal punto di vista tecnico il mio giudizio conta poco, ma prefersico di gran Lunga Mario MErola a quel mafioso di merda, servo del potere ed anticomunista di Frank Sinatra, sia come cantante che come attore

  • Trashopolis TV il 02-06-2011 alle 15:21

    Mah. Non capisco il tuo discorso. Anche io studio in una facoltà scientifica. Qui non si tratta di giudizi sui contenuti, ma si tratta di osservare ciò che è evidente.
    E poi cosa c'entra che Frank Sinatra ha fatto una vita spericolata? Cosa vuoi dire? Il tuo discorso sul preferire Mariolone a Sinatra perchè meno mafioso non ha nè testa nè coda. È come dire "preferivo Astarita del Sorrento piuttosto che quell'alcolizzato di Gaiscogne" o "preferisco Nico Desideri piuttosto che quel ricchione di Freddy Mercury". Non riesco a cogliere il senso di quello che dici.

  • Trashopolis TVB il 02-06-2011 alle 15:22

    Trashopolis TVB

  • Ugo il 02-06-2011 alle 22:11

    semplicemente perché Mario Merola riesce a darmi molte più meozioni di Frank Sinatra, che peraltro è rappresentante di un mondo che non mi appartiente, che sento estraneo e che odio.
    Coma cantante non ho nulla da eccepire, ma preferisco ascoltare le canzoni di Mario Merola, in quanto ai film, nulla da eccepire sulla sua bravura dal punto di vista tecnico, ma proprio non riescono a piacermi, anche il genere mi deprime, in particolar modo c'è un film dove sinatra riesca a convincere una comunista dell'est, che il capitalismo è il paradiso in terra, che rappresenta la peggiore propaganda di bassa lega, degna dei film di rambo o di jhon wayn.
    Onestamente non riesco a trovare nessuna ragione sia per preferire Frank Sinatra a Mario Merola, e sia per cui lo dovrei considerlo un artista più bravo

  • dani 1908 il 02-06-2011 alle 13:22

    w don mario…. semprenei nostri cuori

  • Luigi Ventriglia il 06-06-2011 alle 12:22

    Troppo bello!!! ma la voce di Merola era doppiata secondo voi???

  • Filippo il 15-01-2012 alle 13:18

    Il locale è lo stesso dove si svolge pure il sottofinale dei "Contrabbandieri di Santa Lucia" di un anno dopo

  • pas78 il 29-12-2012 alle 15:31

    sapete che penso? merola come attore valeva decisamente di piu' rispetto agli stessi film in cui ha recitato….e' un peccato che non abbia mai avuto una pellicola degna del suo talento…

  • Ugo Piazza il 12-12-2013 alle 18:08

    Concordo con quanto descritto nella presentazione del vide….Brescia ottimo artigiano delle immagini, ma soprattutto abile montatore e creatore di action scenes…ho discusso un suo film (Serenata Calibro 9) all' Universitá di Bologna e produssi anche iun cortometraggio all' epoca …ebbene il professore ricordo rimase impressionato da una soggettiva presente nel film.
    Riguardo ai Taviani e Moretti…beh stili diversi e non mi pronuncio qui….ma (opinione personale) Brescia di Mastroianni o Laura Betti non avrebbe saputo che farsene visto l'imprinting del suo lavoro.