Un trip a base di uova


  • Terzo Canale – Avventura a Montecarlo (1970) di Giulio Paradisi, ovvero come il film di canzoni italiano cerca di superare il musicarello alla  Little Tony  per gettarsi nella psichedelia pù sfrenata. Ne esce fuori un notevole pastrocchione, una specie di Magical Mistery Tour all’amatriciana , con i componenti dei Trip (stimato gruppo progressive dei primi anni settanta) coinvolti in avventure senza nè capo nè coda.  Paradisi, che in seguito dirigerà alcune  commedie con Nino Manfredi,  veniva dall’entourage di Fellini e ci teneva a farlo notare (i figuranti sono quasi tutti riciclati dal cast di Boccaccio 70).  Strepitosa la sequenza in cui i musicisti, costretti a suonare al ricevimento di un facoltoso pollicultore, sognano a occhi aperti un lisergico pollaio umano, con uova giganti che spuntano dai culoni dei convitati. Sarà pure influenzata da Lennon (“I’m the eggman“) o da Tod Browning (la donna-papera del finale di Freaks), ma questa scena anticipa di due anni l’immortale Pink Flamingos di John Waters, dove la laidissima Edith Massey flirtava  con il suo adorato uomo delle uova.

    Commenti FB

    commenti


Commenti

  • verde natura il 17-11-2011 alle 19:02

    Qui occorreva Vasso Ovale.

  • Peppe il 18-11-2011 alle 02:19

    Cacatone!

  • Meemmow il 18-11-2011 alle 04:28

    Goo goo goo joob!