Una sveltina con le Coccinelle
31 Marzo 2011 | Cantanti, Femminielli | CommentiIncontro con le Coccinelle, lo storico trio di transessuali napoletani capitanato dalla brillantissima Gennaro De Vito.
leggi tutto
Incontro con le Coccinelle, lo storico trio di transessuali napoletani capitanato dalla brillantissima Gennaro De Vito.
leggi tutto
Zio Peppe confessa le sue esperienze omosessuali durante la lunga detenzione. E’ stata una scelta forzata, e il vegliardo garantisce di avere ricoperto sempre la parte attiva. Si tratta comunque di una svolta epocale rispetto ai tempi in cui Zio Peppe imprecava contro i gay.
leggi tutto
Nell’immortale A qualcuno piace caldo, Jack Lemmon travestito da donna cambia idea all’ultimo momento e sceglie di presentarsi come “Daphne” e non come “Geraldine“. Il nome di Gerardina come identificativo di un femminiello viene riciclato però da questo maturo cabarettista napoletano, che l’anno scorso imperversava su Napoli 1. Trucido e ruspante quanto basta, il motivetto […]
leggi tutto
Uomo d’altri tempi, Zio Peppe Sorrentino era profondamente imbarazzato dall’omosessualità maschile. Il suo pensiero unpolitically correct era spesso esternato nel corso delle dirette di Napoletanissima, in un’epoca in cui si poteva ancora gridare “Ricchione!” in radio senza rischiare processi per omofobia. Una sera, però, un gruppo d’ascolto gay si coalizzò contro l’anziano deejay e telefonò […]
leggi tutto
Eccovi, in tutto il suo splendore, il proibitissimo Porno Rap delle Coccinelle, rippato da un raro vinile grazie a un donatore anonimo. E’ uno dei brani più oltraggiosi di questo gruppo di femminelli, ormai sciolto, che ha sdoganato il fenomeno della transessualità nell’ambito della canzone napoletana. Sulle Coccinelle c’è persino un documentario della regista Emanuela […]
leggi tutto
E’ l’ora di rispolverare un altro miniclassico dei Coccobelli, datato 1993. Buon divertimento con Bidone a Mondragone, sfortunata love story estiva basata, come di consueto, sulla gag del travestitismo. Giorgio Gallo conferma la sua propensione a indossare abiti muliebri mentre Angelo Lanzieri fa il Buscaglione scalognato.
leggi tutto
Più che concentrarsi sul cliché della ricchionaggine, questo Maria la sciampista dei Coccobelli affronta con insolita sensibilità il tema dell’amore proletario. Come in un film di Ken Loach, la sciampista Maria (Giorgio Gallo) e l’asfaltatore Peppe (Angelo Lanzieri) vivono il proprio romance in un universo di assoluta quotidianità, tra strati di bitume e convegni amorosi […]
leggi tutto
Vi presentiamo Tonì, me chiammo Orazio, un cult degli anni d’oro dei Coccobelli basato, come accadeva di consueto nel repertorio della coppia, sul tema dell’omosessualità. Non bisogna però pensare che i Coccobelli affrontassero l’argomento della ricchionaggine in maniera monocorde: Armando 1 e Armando 2 ruotavano intorno all’accettazione della diversità del figlio da parte del genitore, […]
leggi tutto