‘O Latitante, o della quotidianità della feccia umana

  • Era inevitabile che su Trashopolis prima o poi approdasse ‘O Latitante, il classico di Tommy Riccio che nei primi anni 90 rifondò la canzone malavitosa. Il decennio precedente aveva visto il proliferare di cloni di Nino D’Angelo, ovvero di bravi ragazzi che vanzineggiavano sulle spiagge e corteggiavano figlie di ricchi industriali che alla fine erano felicissimi che il frutto dei propri lombi amoreggiasse con un cuozzo dal cuore d’oro. La discografia di Tommy Riccio riporta invece in auge la celebrazione della feccia umana. Di questo latitante non sappiamo se sia colpevole o innocente, nè di cosa sia accusato; sappiamo solo che è un uomo in fuga, da compatire e da mitizzare perché il giorno di Natale non può tornare a casa ad abbracciare i propri figli. Il brano non è particolarmente eccessivo, soprattutto se paragonato alle successive rielaborazioni sul tema dei vari Gino Del Miro e Tony Brina; ma quello che impressiona è proprio il suo sguardo neutrale, il suo modo di inquadrare la vita criminale in un contesto di assoluta normalità. ‘O latitante ispirò anche un film del 2003 di Ninì Grassia, protagonista Karim Capuano. A Tommy Riccio, impresentabile come eroe cinematografico, toccò invece la parte della carogna.

    Comunicazione di servizio: nel corso della settimana aggiorneremo Trashopolis un po’ meno spesso. Attaccatevi.

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Commenti

  • Jed il 17-06-2008 alle 17:04

    "Nu po alluccà nu po' ddì so' innocente", il testo lascia chiaramente intendere che ci troviamo dinanzi ad un caso di malagiustizia e il latitante è con molta probabilità la vittima di un incastro malavitoso che non gli consente di tornare a casa e riabbracciare la sua chiavica di famiglia.

  • Cicciobombocannonier il 17-06-2008 alle 17:39

    Questa canzone mi fa ricodare i tempi d'oro di radio nuova Ercolano! Quando canzne i del genere erano messaggi in codice per gli affiliati del clan Ascione.

  • Verde natura il 17-06-2008 alle 18:02

    Siamo nell'ambito dei superclassici.

  • Varcaturo violenta il 17-06-2008 alle 18:14

    Mio cugino voleva giocare sempre a "U' Latitante".

  • Jacksilver il 17-06-2008 alle 19:18

    il video è bellissimo, la storia, le parti parlate…..una nuova frontiera del video musicale.

  • peppe il 17-06-2008 alle 20:17

    povero latitante,maronna mia.pezzo storico

  • Harakiri il 17-06-2008 alle 20:40

    Non ti preoccupare, Tommy: lo zio Silvio ha varato una legge grazie alla quale tu non dovrai essere processato più. Lo ha fatto pensando a te e a tutti quegli altri latitanti, vittime delle toghe rosse, che nel giorno del Santo Natale (ma anche a Pasqua, l'Immacolata Concezione, ecc…)non possono abbracciare le loro adorate famiglie. Possibilmente non gay.

  • FRANCYxxx1980 il 17-06-2008 alle 18:51

    Su questa canzone e su Tommy Riccio ci sarebbe da fare un discorso che non finisce più, almeno da parte mia. Perciò sintetizzo la faccenda in punti:
    1) La canzone di malavita di Tommy Riccio non ha nulla a che vedere con quella degli anni ’60 e ’70. Perchè? Perchè prima nella vecchia canzone nessuno latitava, ma affrontava le cose di persona, innocente o meno.
    2)La vecchia canzone di mala denunciava, la nuova compiace. La vecchia parlava di storie accadute davvero e non di apologie malavitose campate in aria. La canzone di mala del passato è altamente antiborghese e proletaria. Quella attuale (dagli anni ’90, va!) è contro la legalità.
    3) Tommy Riccio non è uno dei peggiori e cmq ha una sua professionalità.Ovviamente il film Nu latitante nasce e muore malato e personalmente non trasmette nulla di educativo
    4) Tommy Riccio in fondo non è totalmente condannabile,perchè in effetti qualche atmosfera realistica nelle sue canzoni c’è
    5) Napule e notte personalmente mi piace molto

  • scustumato il 17-06-2008 alle 22:16

    Tommy Riccio avrebbe dovuto ricusare il giudice perchè ce l'ha con i camorristi.

  • Anonymous il 18-06-2008 alle 01:27

    "Comunicazione di servizio: nel corso della settimana aggiorneremo Trashopolis un po' meno spesso. Attaccatevi."E chi cazz' se ne fotte, lo dimentichi ?

  • Anonymous il 18-06-2008 alle 01:56

    e un pezzo storico della canzone napoletana, io so cresciuto con queste canzoni quindi non mi va che si giudichi male lui ha semplicemente narrato un pezzo della sua vita. infatti chi sa la vera storia di tommy riccio sa perche scrisse questa canzone…

  • Kuros il 18-06-2008 alle 02:11

    @ FrancyGiuste osservazioni, siamo passati dal "Mò piglio 'a pistola e ti sparo" al "Mò piglio 'a pistola, ti sparo e mi devi pure commiserare". @ Anonimo 1Tu te ne fotti eccome. Ormai vegeti nei commenti come uno scarafaggio nel tappeto di un rigattiere. @ Anonimo 2Raccontaci la vera storia di Tommy Riccio, su. Condividi il tuo sapere con noi.

  • Varcaturo violenta il 18-06-2008 alle 02:20

    Però uno e uno soltanto ha osato chiavare un' intera croce nella panza del chiavico.

  • jacksilver il 18-06-2008 alle 13:04

    la canzone è stata scritta a sei mani, tommy riccio leo ferrucci ed enzo rossi.Ora sono curioso di sapere se l'aneddoto dietro la canzone parla di un esperienza di uno dei tre, di tutti e tre assieme, o dello spirito santo in generale.fattostà che rimane l'apoteosi della chiavicità

  • Anonymous il 18-06-2008 alle 17:06

    come mi e stato detto da un suo conoscente tommy riccio fu accusato di tentato omicidio che poi alla fine ci fu l'assoluzione per lui

  • Antonio il 08-10-2011 alle 15:50

    Questo è il secondo video di 'o latitante. Inizialmente Tommy ne fece uno, molto meno trash, ma più grezzo. Il povero Tommy vagava in un imprecisato bosco (forse il bosco di Capodimente?) per sfuggire alle forze dell'odine. Poi, dopo il grandissimo successo della canzone, fece quest'ultimo video. Complimenti anche a Teresa Rocco nella parte della moglie del latitante.

  • Antonio il 08-10-2011 alle 16:00

    E poi dico una cosa… Ma che schifo di forze dell'ordine: devono beccare il latitante e non circondano nemmeno la casa!