I traumi infantili di Giusva Fioravanti

  • Nuovo appuntamento con Giusva Fioravanti, enfant prodige del cinema italiano a cavallo tra gli anni sessanta e gli anni settanta e, successivamente, terrorista dei NAR, pluriomicida ed esecutore materiale della strage di Bologna. Nello spaghetti-western L’odio è il mio Dio (1969) Giusva interpreta l’eroe da bambino, costretto ad assistere all’impiccagione del fratello. Il piccino impugna la pistola, confidando di farne uso in futuro. Dirige Claudio Gora, regista mediocre ma grande caratterista della commedia all’italiana (era il maturo fidanzato della Spaak nel Sorpasso di Dino Risi).

    Commenti FB

    commenti


Commenti

  • Calvino il 28-10-2008 alle 01:02

    In gergo didomenicano: "Pecchè mi si' frate".

  • Verde natura il 28-10-2008 alle 15:36

    Oiòiò.

  • Cuozzo fritto il 28-10-2008 alle 18:36

    Se son fiori sboccieranno.

  • Lameduck il 30-10-2008 alle 01:35

    Assomigliava un po' al ragazzo con il banjo di "Un tranquillo weekend di paura".