Gianni Ruggiero – Non si può leggere nel cuore
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Trasgressivo come Keith Moon, carismatico come Ringo Starr, virtuoso come Carl Palmer, tecnico come John Bonham, ecco Gianni Ruggiero, batterista dell’agro nocerino con il rythm’n blues nel sangue. Lo vediamo qui alle prese con Non si può leggere nel cuore, brano lanciato dal Giardino dei semplici ma portato al successo dal nostro immortale Gaetano Gargiulo. Invitiamo il pubblico di Trashopolis a non farsi prendere la mano da sterili confronti tra Ruggiero e Gargiulo, sono entrambi due grandi artisti e meritano tutti e due il nostro rispetto: anche la tanto discussa rivalità tra Beatles e Rolling Stones era solo una montatura pubblicitaria. Speriamo inoltre che la vistosa differenza di età tra Ruggiero e l’oggetto dei suoi desideri non susciti scandalo, essendo l’intera storia del rock costellata di vicende analoghe (si pensi alla Sweet Sixteen di B.B. King o alla cuginetta di Jerry Lee Lewis). Memorabile anche il videoclip, nel quale la fanciullina si aggira in un paesaggio agreste che avrebbe fatto la gioia del copertinista di Fausto Papetti.
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Commenti
Gargiulo è salito sulle vette del Faito!
Lo accomuna al Gargiulo lo stesso pallino per gli Showmen.
Immenso Kuros, scovare un cantante con l'accento dell'agro – nocerino – sarnese è roba da leggenda!Gargiulo però è un'altra cosa…
persino Jack DeJohnette rosica!
Fermi tutti!Quello non può essere Gianni Ruggiero… è Carletto Delle Piane, il mitico attore feticcio dei fratelli Avati!Stessa voce, stesso naso e una trentina di chili in più!Non sapevo che oltre ad aver tentato la carriera del boxeur sapesse anche suonare la batteria.
@ MeemmowLa faccia di Ruggiero è trapezoidale, non triangolare. Come naso ci siamo, però.
Un vero uomo drogasessoeroccherroll