Gennaro D’Auria – Il ritorno di Antonio il Masto

  • Gli adepti del Sommo Veggente Gennaro D’Auria si ricorderanno di Antonio il Masto, il giovane muratore che una dozzina d’anni fa telefonava nel corso delle trasmissioni di Arte Divinatoria per sfrocoliare bonariamente il Maestro. Gennaro, di solito suscettibile verso gli sfottitori, mostrava un’insolita benevolenza nei confronti di Antonio, e questo suo atteggiamento ha diviso i gennarologi in due opposte fazioni. Secondo la prima scuola di pensiero, influenzata da Max Weber e dai suoi saggi su etica protestante e spirito del capitalismo, Gennaro accettava i perculamenti di Antonio il Masto perché producevano profitto (era infatti in funzione il 166). Alcuni studiosi di impostazione hegeliana hanno identificato nel rapporto tra Gennaro e Antonio il punto di rottura della dialettica tra padrone e servo: chi è in questo caso il padrone? Antonio che cazzeggia a sproposito o Gennaro che guadagna soldi? Da non sottovalutare poi la sottile vendetta di Gennaro, che accetta sì la presa per il culo, ma contemporaneamente indugia e lascia scadere gli otto minuti della chiamata a pagamento senza fornire alcun consulto ad Antonio. La seconda scuola di pensiero è invece influenzata dalle teorie sul virtuale di Pierre Levy e da quelle di Jean Baudrillard sui simulacri. Con un’intuizione sconvolgente, che ribalta anni di speculazioni gennarologiche, tali filosofi sostengono che le telefonate di Antonio a Gennaro siano false, simulate o, come avrebbe scritto Adorno, pezzotten. Una teoria rivoluzionaria, sostenuta sì da basi solide, ma che si scontra con il Dogma inconfutabile che vede Gennaro come incarnazione della Verità Assoluta, lasciando filtrare quelle scorie di dittatura del relativismo che tanto allarmano il nostro amato Papa Ratzinger. Il dibattito è aperto, e di sicuro verrà arricchito da questo nuovo contributo video, nel quale Antonio il Masto fa il piacione con l’astrologa Venere e ottiene preziosissime rivelazioni sul funzionamento della propria lavatrice.

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    17 Maggio 2008

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Commenti

  • Verde natura il 17-05-2008 alle 15:56

    La sapienza degli Anziani mi suggerisce che l'impostazione segue la dottrina di matrice Stoico- agostiniana:Antonio=masto;Masto = carpentiere; Carpentiere = cement; Cement = materia; Materia = Non essere.

  • Scustumato e' S il 17-05-2008 alle 16:00

    E' una telefonata pezzotten. L'interlocutore di Gennaro è il sig. Antonio Garofalo figlio del titolare di Teletorre TTG s.a.s. e cameraman della fulgida emittente che finge la telefonata da dietro la telecamera: non a caso Gennaro dice "ironicamente" all'inizio della telefonata "Antonio quanto ci sei mancato!". Ho vinto quacche cosa?

  • Anonymous il 17-05-2008 alle 16:36

    Adorno non si sbagliava: la telefonata è chiaramente "pezzotten".Indizio numero 1:(4:30) G: E' uscita una carta che devi vedere… (4:36) A: Gennaro l'ho vista chi è?(intanto, dalla regia, l'inquadratura rimane sempre la stessa e la carta non è visibile da casa. Quindi: come faceva Antonio ad aver già visto la carta?)Indizio numero 2:(4:46) A: Si vede si vede Gennà…(4:49) G: Ma tu la v…! ("vedi" voleva dire, un modo per significare: sei tu a vederla dalla regia, non gli spettatori da casa!)Un invito alle masse: svegliatevi! Gennaro è l'oppio dei popoli!

  • Marco il 17-05-2008 alle 18:14

    è taroccata sicuro visto che appena telefona subito lo riconoscono!o è l'unico antonio cliente di gennaro o avrà usato i suoi potere per capire chi era!

  • Calvino il 17-05-2008 alle 18:23

    Gennaro è l'UNO, gli ALTRI sono le sue emanazioni imperfette;i PROPOLI sono l'oppio di Gennaro.

  • Calvino il 17-05-2008 alle 18:26

    Dimenticavo. Stanotte, sul post PRINCIPESSA PER UN GIORNO, uno strano tipo ha tentato il suicidio.

  • Kuros il 17-05-2008 alle 18:52

    Prego i commentatori di astenersi da commenti blasfemi, secondo i quali la telefonata è simulata. Tutte le false prove che inducono gli uomini di poca fede a sostenere che Antonio il Masto sia Antonio Garofalo, figlio del proprietario di Teletorre, cozzano con il santissimo Dogma che identifica Gennaro come portatore di Verità Assoluta, incapace quindi di mentire. Bisogna perciò rifugiarsi nel "credo quia absurdum" di tertullianesca memoria, raggiungendo quella superiore consapevolezza che ci spinge a rinnegare la stessa evidenza, laddove l'evidenza si oppone alla Verità filosofica e teologica.

  • Romilda snob il 17-05-2008 alle 20:16

    E questa la prospettiva della teosofia dell'ente che entifica l' ontologia della differenza del nichilismo dallo strutturalismo postmetafisico della Cura del Vate Gennaro il Magnifico.

  • Gennaro n48 il 18-05-2008 alle 03:27

    Il sabato fumate di brutto!

  • Cicciobombocannoniere il 18-05-2008 alle 11:13

    Mi accodo alla blasfemia dei precedenti commentatori e sostengo pure io la pezzotatura della telefonata

  • Kyle il 18-05-2008 alle 13:46

    Chiaramente pezzotten. “Non ti far venire questi stadi”