Cleo, il Santone di Avella: restituite a Gennaro D’Auria i siti che portano il suo nome

  • Domenica scorsa eravamo a casa di Pino Di Maio, il noto regista-cantante-impresario di Marcianise, per realizzare delle interviste e recuperare un po’ di materiale video. A un certo punto, sul PC di Di Maio, si materializza nientemeno che Cleo, il Santone di Avella, in collegamento via Skype. Accendiamo la telecamera per catturare l’evento, ci presentiamo e subito Cleo si lamenta perché sarebbe stato trattato male da Trashopolis e da Gennaro D’Auria. Restiamo stupiti, perché in due anni e mezzo di attività non abbiamo mai attaccato Cleo e lo abbiamo citato solo in due post, per nulla offensivi (1 e 2). Dopo un po’ di tensione, l’equivoco viene chiarito: Cleo ha confuso Trashopolis con gennarodauria.it, il sito abusivo gestito da Andrea Ferraro e pubblicamente sconfessato da Gennaro D’Auria poche settimane fa. Poiché sulla homepage di gennarodauria.it appaiono ancora oggi dei video recanti il logo di Trashopolis (Ferraro e compagni sono infatti incapaci di reperire o di produrre materiale originale), tutto viene chiarito. Ancora più imbarazzante il fatto che Cleo ritenesse gennarodauria.it opera dello stesso Gennaro D’Auria, e avesse addirittura valutato l’ipotesi di denunciare il Gennarone nazionale. Su un thread di gennarodauria.it dedicato a Cleo si leggono infatti numerose offese contro il Santone di Avella, da parte dello stesso Andrea Ferraro e del suo braccio destro Escrementi di Muro, al secolo Antonio Auricchio. Ovvio che Cleo, vedendo il nome del dominio e l’argomento trattato, abbia pensato che gennarodauria.it fosse il sito personale del veggente di Torre Del Greco. Per fortuna Cleo, dopo le nostre spiegazioni, ha compreso bene come stavano i fatti, ha professato la sua stima per Gennaro e lo ha invitato a proseguire nella battaglia perché il suo nome su Internet gli venga restituito.
    Ma se Cleo non avesse parlato con noi?
    Per quale motivo Cleo (o chiunque altro) deve essere indotto a ritenere che Gennaro D’Auria sia responsabile di ciò che scrivono Andrea Ferraro o Antonio Auricchio su un sito abusivo?
    Perché i suddetti signori si sentono in diritto di scrivere qualsiasi cazzata su un forum che detengono e amministrano senza alcun titolo, facendo ricadere le responsabilità su Gennaro D’Auria?
    Perché Andrea Ferraro e Antonio Auricchio (gelosissimi della propria privacy, del proprio nome e della propria immagine) si sono impossessati della privacy, del nome e dell’immagine di Gennaro D’Auria?
    E, soprattutto, credono ancora di poterla fare franca?

    Si ringrazia Pino Di Maio

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    commenti


Commenti

  • Anonymous il 23-03-2010 alle 18:18

    mi esce la scritta "il video che hai richiesto non è disponibile"

  • Kuros il 23-03-2010 alle 18:19

    Un minuto, Youtube sta elaborando

  • Anonymous il 23-03-2010 alle 17:25

    uanm….lo sta ancora elaborando, e che video hai caricato? C'era una volta in America, Cleopatra, Ben Hur e Via col Vento messi assieme? 🙂

  • Kuros il 23-03-2010 alle 17:36

    Oggi Youtube faceva schifo anche per questioni non meramente ideologiche. Onde per cui ho caricato la clip su Dailymotion.

  • Luigi il 23-03-2010 alle 17:38

    E che importanza ha? Questa deve essere una testimonianza straordinaria.

  • Franco Esposito il 25-03-2010 alle 17:15

    Ma cosa è diventato questo blog?

    Cioè quelli che prima erano i personaggi da sfottere, ora sono diventati uomini di tutto rispetto da tutelare, insieme ai quali affrontare battaglie legali? Qual'è il prossimo passo? Una crociata per portare Marco Marfè a Sanremo? Oppure mettersi ai gazebo per candidare Tonino o Scenziato al ruolo di Premier? O magari proporre Pino Di Maio per il sequel della Dolce Vita di Fellini?

    Il trash è trash, e google (cioè il mondo intero) per trash intende spazzatura, robaccia, ciarpame, porcheria, rifiuti, immondizia, sciocchezza, schifezza, pezzente.

    Non ci sono altre accezioni diverse dalla munnezza quindi come vuole farci credere (o forse vuole far credere alle proprie vittime)

    Se gli autori del blog si mettono a girare i video e addirittura compaiono loro stessi nei video insieme ai personaggi che prima intendevano sfottere, vien da sè che lo stesso autore diventa un personaggio spazzatura, e le sue parole a questo punto assumono la stessa credibilità del Fragolone di Marco Marfè o di un antibas di Gennaro D'Auria.

    A meno che Kuros non voglia dimostrare e farci credere che l'antibas (che Gennaro non vende più da un pezzo) contenga davvero i poteri magici che lui magnificava in passato.

    Concludo con una domanda. In questo video lei si rivolge al cartomante Clemente Verdicchio con l'appellativo Signor Santone, ma è una vera stima o voleva sfotterlo?

    Meditate gente, meditate……

  • Kuros il 26-03-2010 alle 01:30

    Franco Esposito, curo questo blog da due anni e mezzo e non ti ho mai visto da queste parti. Mi sembra pertanto strano che, ogni qualvolta si parla delle magagne della ditta Ferraro-Auricchio, spunti fuori un perfetto sconosciuto che ripercorre in ordine cronologico le presunte trasformazioni di trashopolis.La tua sapida ignoranza sul termine "trash" e la tua prosa pomposetta e priva di mordente ti riportano altresì al non-stile di un notissimo provolone rancido. Il termine trash è stato adoperato – con miliardi di accezioni diverse – per Roger Corman e per Ed Wood, per John Waters e per Andy Milligan, per i fenomeni delle tv locali e per i reality show generalisti. Non è che il primo latticino può arrivarsene tomo tomo e chiatto chiatto a dire cosa sia il trash e cosa non lo sia. Ho già detto in tempi non sospetti che era ridicolo affermare che Marco Carta fosse il "normale" e il neomelodico Raffaello fosse il deviante; a maggior ragione sostengo che se a Sanremo "Italia amore mio" entra nella terna vincitrice, "Il fragolone" meriterebbe il podio. Su Tonino 'O Scienziato affermo che – mentre negli anni pre-tangentopoli i miliardi della ricostruzione sparivano nelle tasche di assessori e assessorucoli, lui era in prima linea con una telecamera in mano a filmare il degrado e lo scempio dell'hinterland napoletano. Pino Di Maio, che spesso adopera attori non all'altezza e gira a budget zero, sa filmare meglio di mille freschi diplomati al CsC (consiglio a chiunque di guardare i primi minuti di "Ad ogni costo": attori scadenti, ma un'ambientazione e un montaggio da manuale).Per il resto, una delle cose che amo di più di Trashopolis è proprio il fatto di mettere in gioco me stesso, a fianco di Gennaro D'Auria, di Tonino 'O Scienziato, di Zio Peppe, di Pino Di Maio, dei Coccobelli eccetera. Non ho nessun problema ad essere considerato un personaggio trash, nè di apparire spazzatura agli occhi di un totale imbecille come te. Non mi sembra inoltre che questo post parli dei poteri paranormali dell'Antibas, ma semplicemente del diritto di Gennaro D'Auria a usufruire del proprio nome e cognome. Qui c'è un DATO OGGETTIVO, ovvero che il signor ANDREA FERRARO non può usurpare il nome di un'altra persona. Quindi, anche se io fossi un "personaggio spazzatura" e scarsamente attendibile, l'unica cosa da esaminare e da confutare sarebbero le cose che scrivo. Ma, si sa, quando le cose sono inconfutabili, si passa ad attaccare chi le ha dette.Dimenticavo, caro Franco Esposito. Sono così convinto che il tuo nome sia falso che posso dirti tranquillamente che sei la più lurida delle merde. E adesso querelami. A nome di Franco Esposito, naturalmente.

  • Fratello Aléx il 29-03-2010 alle 11:39

    grande testimonianza!