Pugliano secondo i Coccobelli, o della globalizzazione con qualche anno di anticipo

  • Tornano su Trashopolis i Coccobelli, lo storico duo napoletano composto da Angelo Lanzieri e Giorgio Gallo. Tornano con Pugliano, Pugliano, brano dei primi anni novanta che – pur non essendo uno dei pezzi più noti del loro repertorio, è di sicuro uno dei più geniali. Trattasi di rilettura del celebre New York, New York di Kander e Ebb, che nell’immaginario comune rievoca l’Empire State Building e Liza Minnelli, Frank Sinatra e la 5th Avenue, ma che i Coccobelli adoperano per descrivere il mercato di Ercolano, crocevia dell’abbigliamento kitsch e vintage americano e nordeuropeo. Sì, perché Pugliano non è un semplice mercatino dell’usato, ma un gigantesco punto di smercio di vecchi abiti stranieri, dove gli intenditori – frugando tra le balle di indumenti – possono persino rinvenire il vestito che indossava Sharon Tate quando fu massacrata dai seguaci di Charles Manson (il copyright di questa osservazione è di Titti, consorte del vostro affezionatissimo Kuros). La grandezza dei Coccobelli sta proprio nella scelta di non calcare troppo sull’effetto-parodia, di non giocare sulla facile battuta e sulla contrapposizione tra il Mito della Grande Mela e la prosaicità puglianese, come avrebbe fatto, ad esempio, un Tony Tammaro qualsiasi. In tempi nei quali il termine globalizzazione non riempiva ancora la bocca di chiunque, Lanzieri e Gallo hanno dimostrato che stare a Pugliano o stare a New York era praticamente la stessa cosa.

    VISITATE IL SITO DI ANGELO DEI COCCOBELLI!

    P.S.: Perché oggi non abbiamo pubblicato il solito video di Gennaro D’Auria? Semplice, vogliamo lasciarvi tutto il tempo per godere di due capolavori come Satana ci sta aspettando e il cartoon di Tiziana!

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Commenti

  • Claudio Albero il 18-07-2011 alle 20:27

    Una cosa mi angoscia da tempo: i Coccobelli, almeno 15 anni fa, facevano un loro show sui canali regionali napoletani che era un insieme dei loro video clip. Ce n'erano due in particolare che non riesco più a trovare: uno che è un video sulla mucca pazza, che altro non è che una parodia de "il paese dei cachi" di Elio e le storie tese. Il secondo video, invece, se non ricordo male, si chiamava proprio "Bwana" (o Buana) e parlava delle vicissitudini di questo uomo di colore, del suo lavoro di lavavetri, ecc. Ciro, ne sai qualcosa?

  • Ciro Ascione il 18-07-2011 alle 23:23

    Claudio, stai parlando di "Scusate per entrare in Europa" (1999) che abbiamo pubblicato INTEGRALMENTE tempo fa: http://www.trashopolis.com/2009/08/quando-i-cocco… (è una playlist di Youtube che contiene tutti i video in sequenza). In particolare, il video del "Bwana" si chiama "Posso mettere 'a tiana" ed è questo :http://youtu.be/gasO8R1iLxI, mentre il video sulla mucca pazza è questo: http://youtu.be/A9VkcCnxdqU. Come potrai però notare, la canzone della mucca pazza non è una parodia di Elio bensì di Pino Daniele, mentre la mucca pazza in salsa eliatica fu trattata da Pierino Tiramisù in questa canzone: http://youtu.be/BsFDuYe0g98 . E lo stesso Tiramisù ha inciso anche "Caro Amico Bwana": http://youtu.be/jRKNhPt8_ig . In parole povere, vista l'affinità dei temi, hai scambiato i Coccobelli per Pierino Tiramisù. In tua discolpa, ti dico che Gennaro Tiramisù, ex partner di Pierino, era subentrato a Lanzieri nel duo Frank & Giò, affiancando Franco Schettino. Serve altro?

  • Ugo il 19-07-2011 alle 09:34

    sono sempre stato un fan dei coccobelli fin dai loro esordi, ma non mi è piaciuta l'affermazione su Tony Tammaro.
    Tony Tammaro è un artista tutt'altro che banale, è stato lui a creare un certo tipo di comicità, che in seguito ha avuto successo in tutta italia, da Bergamo fino in Puglia, ha anticipato di molti anni artisti come er piotta e Checco Zalone, i quali hanno avuto molta più fortuna e successo di Tony Tammaro, solo perché gli è stata concessa una maggiore visibilità mediatica sui media nazionali, mentre Tony Tammaro è arrivato al successo essenzialmente attraverso l'autopromozione

  • Ciro Ascione il 19-07-2011 alle 14:02

    Ugo, la satira del villano, del sempliciotto, della persona culturalmente inferiore esiste da quando esiste la comicità, e funziona esattamente così: si fissa una norma e si ride sulle modalità in cui il tipo umano preso in giro diverge da questa norma. La risata ha un effetto rassicurante, in quanto chi ride dello sfottuto si sente di diritto migliore di lui. Tony Tammaro ritrae la tipologia del tamarro e invita tutti a ridere del tamarro. Può essere anche divertente, ma è un tipo di comicità facile e banale. Zalone già è più complesso, in quanto ti fa capire che il suo personaggio (raccomandato, arrogante, spesso insensibile) risulta essere un modello vincente rispetto ai parametri della normalità (come quando dice alla ragazza araba "Hai studiato? Bè, qui in Italia non serve a un cazzo!"). I Coccobelli sono di gran lunga superiori a Tony Tammaro perché nelle loro creazioni migliori sono molto più liberi, schizzati e pazzoidi, non vogliono dimostrare nulla. Hanno delle cadute di tono solo in alcuni brani tipo "Prodi ingrato", dove si buttano su una satira un po' qualunquista. Ma canzoni come "Hanno vattuto a Diabolik" sono cariche di un surrealismo ruspante e genialoide, rappresentano davvero l'immaginazione al potere.

  • Ugo il 20-07-2011 alle 00:27

    a parte il fatto che mi sembra incoerente da parte tua, difendere i webmasters del sito munnezzadagente, che fa del razzismo contro i tamarri ed i cantanti neomelodici la propria bandiera, arrivando a riempire di inulti simileghisti i loro video, anche se in molti casi si tratta di cantanti che nella loro vita non hanno mai fatto nulla di male a nessuno, e non hanno mai fatto apologia della camorra o propagandato comportamenti incivili, molti anni fa su una vecchia copia di un giornale degli anni sessanta, lessi un commento del genere riguado Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, che vienivano accusati proprio di cercare la risata facile recitando la parte dei sempliciotti, ed a ben guardare nella maggior parte dei loro film effettivamente recitavano questo ruolo, ma malgrado questo continuo a ritenerli due geni della risata, il fatto che un certo genere di comicità sia sempre stato molto utilizzato e di facile presa sul publico, questo non sminuisce la bravura dell'artista, moltri altri attori provano a fare ridere recitando la parte dei sempliciotti, ma risultano solo patetici, mentre Franco e Ciccio hanno fatto ridere milioni di persone in tutto il mondo

  • Kurostrash il 20-07-2011 alle 00:53

    A) Stiamo parlando di strategie di comicità, che c'azzecca mdg?
    B) Franco e Ciccio erano due geni inarrivabili, quindi potevano fare tutto ciò che volevano. E se guardi bene la loro filmografia, non è affatto vero che ricoprivano sempre la parte dei sempliciotti. La critica cinematografica italiana degli anni sessanta NON ESISTE, almeno fino all'avvento di Aprà, Ungari e della generazione di "Cinema e film".

  • Ugo il 20-07-2011 alle 01:31

    allora faccio l'esempio di Lino Banfi ed Alvaro Vitali, anche loro erano accusati di banalitù, e di ricorrere alla tecnica nata con la nascita della comicità, di fare ridere con la volgrita, con squallide storie di sesso e corna, prendendo in giro il modello dello sfigato rattuso, imbranato, che alla fine va sempre in bianco, ma tantissimi altri comici hanno tentato questa strada senza risultati, invece a distanza di decenni, i film di Lino Banfi ed alvari vitali, vengono apprezzati e fanno ridere milioni di persone compresi i ragazzini che dovenano ancora nascere quando giravano i loro film. Quando ci fu il successo di pierino, molti registi tentatrno di bissarlo con pierini pezzotti, e sceneggiature a base di donne nude, scorregge, botte in testa e volgarità fini a se stesse, ma tutti questi film furono dei flop, a dimostrazione che per un certo tipo di comicità ritenuto banale, è sono necessari bravi attori.

  • Ugo il 20-07-2011 alle 01:35

    MDG è frutto lo stesso atteggiamento nei confronti di quelli che ritiene sempliciotti, che tu attribuisci ai fans di Tony Tammaro, consistente nell'insultare i cantanti neomelodici o personaggi da loro ritenuti inferiori, per sentirsi automanicamente superiori a loro

  • Ugo il 20-07-2011 alle 01:40

    a me piacciono fin dai loro esordi sia i coccobelli che tony tammaro, e non mi piace fare gradutorie su chi è più bravo.
    Tony Tammaro non lo ritengo banale, descrive situazioni che in fondo sono reali, alcune canzoni non le ritengo come il tricheco non le ritengo stupide, e dopotutto tutta la comicità prende di mira personaggi esistenti nella realtà evidenziando il lato più grottesto dei loro comportamenti

  • Ugo il 20-07-2011 alle 09:53

    checco zalone ha iniziato facendo la satira sul sempliciotto, culturalmente inferiore, esattamente come toni tammaro, da cui fino a qualche anno fa, dal punto di vista stilistico non differiva molto, con la differenza che toni tammaro aveva iniziato molto prima di lui, se in seguito ha avuto l'opportunità di fare film con contenuti più evoluti rispetto ai semplici spettacoli da cabaret, questo è duvuto al fatto che per anni è stato promosso mediaticamente in maniera molto massiccia, da mediaset e rai, che lo hanno reso celebre a livello nazionale, rendendo conveniente ai produttori cinematografici, pagare buoni registi e sceneggiatori per produrre dei film, che avrebbero avuto molto successo a causa della popolarità del personaggio. Toni tammaro, il sucesso lo ha ottenuto dapprima esibendosi nei piccoli locali di cabaret, ed autopromuovendosi da solo distribuendo le proprie cassette, ed in seguito ha avuto visibilità mediatica quasi esclusivamente nelle televisioni e radio locali, i media nazionali generalmente lo hanno snobbato

  • Ciro Ascione il 20-07-2011 alle 15:01

    Ugo, il senso dell'affermazione era "La comicità dei Coccobelli è originale, quella di Tony Tammaro si basa su una formula banale e scontata". Certo, è possibile far ridere anche con formule banali e scontate; un ciccione che batte una culata è un cliché logoro, ma se la culata la batte Ollio siamo nell'Arte Purissima. Solo che qui parliamo di Tony Tammaro, non di Ollio. Dove vuoi arrivare? Al fatto che se Tony Tammaro avesse avuto più fortuna e fosse stato gestito meglio, ora starebbe al posto di Zalone? Può anche darsi, ma non è che Zalone sia Totò, Sordi o Troisi.

  • Ugo il 20-07-2011 alle 18:15

    io non ho detto che toni tammaro e zalone siano i nuovi eredi di totò, sordi e troisi, ma neanche i coccobelli lo sono, ma sono comunque ottimi artisti, che nel caso di toni tammaro e dei coccobelli meriterebbero molto più spazio tra i media nazionali, rispetto ad altri comici e cabarettisti molto meno bravi, che imperversano su rai, mediaset, la7 e mtv, inoltre gli va dato atto di essere arrivati al successo solo con le proprie forze, senza avere aiuti da nessuno

  • Trashopolis TVB il 20-07-2011 alle 10:21

    W MdG

  • Ugo il 20-07-2011 alle 11:07

    mi potresti spiegare i motivi per cui apprezzi tanto MdG?

  • Trashopolis TVB il 20-07-2011 alle 11:13

    Mi potresti spiegare il motivo per cui ti dovrei argomentare una cosa che mi piace?

  • Ciro Ascione il 20-07-2011 alle 15:02

    MdG mi fa ridere.

  • Ugo il 20-07-2011 alle 18:43

    fa ridere utilizzando la stessa tecnica che tu attribuisci a toni tammaro, inorizzando su determiate persone che nella percezione comune, sono recepiti come inferiori, ottenendo l'effetto di soddisfare che ride delle loro battute, facendolo sentire superiore, inoltre MdG sconfina nell'insulto personale nei confronti di persone reali, arrivando a riempirle di messaggio offensivi nei loro video, questo finché si tratta di persone che si comportano in maniere incivile o cantanti neomelodici che che fanno apologia della camorra può anche passare, ma quando si tratta di mettere alla gogna, gente che nella propria vita non ha fatto nulla di male, come cantanti neomelodici non filocamorristi artigiani che fanno i pastori di Inler o altri, la cosa non solo non la trovo divertente ma di pessimo gusto

  • Trashopolis TVB il 20-07-2011 alle 19:39

    MdG parla sempre in prima persona plurale.

  • Trashopolis TVB il 20-07-2011 alle 20:11

    W Mdg W MdG

  • Claudio Albero il 19-07-2011 alle 11:40

    E' vero, avevo scambiato i due… probabilmente anche lui aveva un suo show, mi ricordo una sua frase, in cui diceva "topolino era 'nu figlie e' zoccol???". Stiamo parlando di quando avevo 8/9 anni!!!

  • @munnezzadagente il 21-07-2011 alle 19:03

    Uè ucariè ma alla fine l'hai fatt' l'eHsperiment di mettere la mano sotto l'acqua bollente? No peCChè annuje non ce par' propr'