Anno di grazia
1980: il
bimbomix sta per subentrare ai canti degli
Inti Illimani, il concetto di
socialismo non s'incarna più in
Pietro Nenni ma in
Bettino Craxi, ma nel
cinema porno sopravvive ancora qualche residuo di
impegno politico.
Carmen Russo, che da lì a poco avrebbe spopolato come
valletta del fininvestiano
Drive In, gira
Le Porno Killers, per la regia di
Roberto Mauri (autore tra l'altro di
Spirito Santo e le cinque magnifiche canaglie,
Un animale chiamato uomo e
Un toro da monta). Accompagnata dalla semisconosciuta
Cinzia Lodetti, la Russo (che appare nei titoli di testa con lo pseudonimo di
Carmen Bizet) è una
giustiziera ammazzapapponi, che fonde in sè
pensiero femminista e concessioni alla
rattusaggine. In questa clip vediamo le due eroine alle prese con una coppia di
maschi sciovinisti, che per far colpo sulle
bonazze non trovano di meglio che dire "
Con quel popò di attributi come puoi considerarle pari a noi uomini?"; "
Come fai a vederle inquadrate in un mondo di maschi, affrontare situazioni, prendere particolari decisioni sia politiche che sociali?"; "
La donna è solo una compagna di piacere, una madre, una sorella, un'amante... esseri deliziosi, se vuoi, certamente intelligenti, ma sempre in un ruolo sottomesso a noi maschi". Dopo aver mazzolato a dovere i due
galletti, le figliole si inteneriscono e decidono comunque di
darla via. La qual cosa dimostra che, per farsi una scopata, non sempre è necessario vestire i panni dell'
uomo che sa ascoltare. Due note a margine: la versione delle
Porno Killers in nostro possesso è quella
soft, sebbene il film circoli anche in
versione hard. Resta un mistero se le scene a
luci rosse siano state girate dalla vera Carmen Russo (che ha sempre smentito) o da una sua
controfigura. L'attore baffuto è il celebre
Manlio Cersosimo, in arte
Mark Shannon, futura star de
Le notti erotiche dei morti viventi.