La magica batteria di Gianni Ruggiero
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Era da un bel po’ di tempo che questo sito non proponeva al suo affezionatissimo pubblico la voce e la batteria di Gianni Ruggiero, l’uomo che ha rivoluzionato le percussioni più quanto abbia fatto chiunque non abbia mai suonato uno strumento musicale, l’artista schivo e irraggiungibile che nessuna copertina di rivista rock ha mai osato ritrarre, il genio assoluto il cui contributo alla storia della musica è pari a quello che le ricerche di astrofisica di Stephen Hawking hanno dato alle tecniche di mungitura avanzata. L’emulo di Buddy Rich e di Gene Krupa si cimenta stavolta con Come pioveva, il superclassico del 1918 di Armando Gill, coverizzato da innumerevoli gruppi e solisti (da Massimo Ranieri ai Beans, dagli Showmen a Faustino che fa il pianobar presso il girarrosto Addù Ciccio). Il videoclip è rimarchevole quanto l’esecuzione del brano: oltre alle consuete riprese nello scantinato dell protagonista, buona parte delle inquadrature è dedicata a Ruggiero mentre visita a un antiquario. E’ alla ricerca di spartiti inediti? Rammenta un antico amore? O va a impegnarsi l’argenteria?
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Commenti
Ecco uno dei miei lui.
Che chicca!
Uh,grande! Da quanto tempo!Mi ricorda il periodo Gargiulo
"il genio assoluto il cui contributo alla storia della musica è pari a quello che le ricerche di astrofisica di Stephen Hawking hanno dato alle tecniche di mungitura avanzata".
Avrò riso almeno mezz'ora!
Che classe. Senza parole.
Si potrebbe discutere dei fuori tempo tra la musica e la voce..ma solo per chi non conosce davvero cos'e la musica..