Motherly love is just the thing for you

  • Autore della celebre trilogia dell’amore materno, il guru del cinema sperimentale Roy Parsifal aggiunge una postilla ai tre film che hanno costruito il suo mito. Ne I racconti anali di mia madre ritorna infatti il leitmotiv del nucleo familiare come luogo topico dell’iniziazione sessuale di giovani incapaci di relazionarsi con il mondo esterno; cambiano tuttavia le motivazioni che conducono gli eroi parsifaliani a infrangere i pregiudizi culturali ed estetici vigenti nel pensiero comune. Stavolta la figura materna non agisce mossa da sentimenti di ripicca (La lezione di mamma), di gelosia repressa (Cara, dolce mammina), nè funge da catalizzatrice della pietà filiale (Madri e figli). Le pulsioni cedono il passo alla consapevolezza, da parte della genitrice, di rappresentare una tappa obbligata all’interno del percorso di maturazione del proprio rampollo. Parsifal abbandona dunque la raffigurazione di comportamenti istintivi per inscenare la storia di un percorso didattico. Un po’ come avveniva nel Ragazzo selvaggio di Truffaut.

    Commenti FB

    commenti


Commenti

  • Sheik Yerbouti il 03-07-2009 alle 10:32

    bella citazione

  • Pino il 03-07-2009 alle 16:21

    Devo VENIRE in bagno!

  • the user il 03-07-2009 alle 17:41

    Era l'unica censura disponibile, o il ragazzo ce l'ha sprupurziunato??

  • Calvino il 03-07-2009 alle 16:14

    Macchè, il ragazzo in mano ha la coppa del nonno.

  • Kuros il 03-07-2009 alle 18:32

    @ CalvinoLa ceppa del nonno.

  • Anonymous il 25-07-2009 alle 01:30

    fantastica la scelta di inserire nel cast il co-protagonista albanese

  • ANON il 03-12-2010 alle 23:16

    RIUPPATELO