Il terribile dramma di Chiappariello
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Chiappariello è un bambino difficile. E’ affetto da enuresi notturna (“Tutte le sere piscia a letto“), balbuzie (“E’ balbuziente perché fa sempre pipì“), nanismo (“E’ piccolino, mezzo metro suppergiù“), disturbi dell’apprendimento (“Non gli piace studiare“) ed è privo di amici (“E’ solitario, sempre da solo a camminare“). Una severa figura paterna, ricoperta di fronde come una divinità boschiva, si materializza dai suoi incubi e minaccia di castrarlo (“Io gli taglio il pistolino, non lo faccio più sparare“). Un caso clinico freudiano trasformato in lugubre canzoncina infantile da Franco Schettino, che rappresenta per l’infanzia dell’agro nocerino ciò che lo Struwwelpeter di Heinrich Hoffman rappresentava per la società prussiana. Gli esecutori del brano sono lo stesso Schettino e il collega Pino D’Andrea.
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Commenti
Bell' espressione, Frank.
Un' infanzia felice.
Grande Frank.
Belle le vallette è_è
LASCIATE STA A FRANCO PECCHE' E' PECCATO!!!
[...] e c’è persino il compianto Michele Gallo alle tastiere. Si fa riferimento al personaggio di Chiappariello e c’è una preziosa esecuzione live di un passaggio della Campagnola (tempo fa scrivemmo un [...]