Zio Peppe Biancaneve

  • Riecco Zio Peppe Sorrentino, la voce più amata e rispettata di Radio Jolly, il simbolo di una Napoli gentile, amorevole e mai volgare. Abbiamo voluto rendere omaggio alla delicatezza e alla bontà d’animo dell’anziano deejay accostandolo alla Biancaneve disneyana. Audio e fotoritocchi, come sempre, sono del nostro inestimabile collaboratore Mauro Di San Giorgio.

    Attenzione: il video di sabato prossimo dedicato a Zio Peppe è destinato a fare epoca. Dal 12 settembre 2009 assisterete stupefatti all’inizio di una rivoluzione. Fidatevi. Sarà uno dei più grandi scoop di Trashopolis.

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    5 Settembre 2009

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Commenti

  • Giuseppe il 05-09-2009 alle 13:21

    On Pasquale alias Dotto è da applausi!

  • nulleamai il 05-09-2009 alle 13:30

    e per l'ennesima volta zio peppe viene associato a una figura femminile, chissà cosa avrebbe detto a proposito, di sicuro una reazione pacifica e oculata come suo solito…

  • serginoss il 05-09-2009 alle 13:41

    zio peppe in vita!!!

  • oviedo77 il 05-09-2009 alle 15:04

    Colui che si spaccia per un altro Peppe dei Camaldoli è il mio amico Alberto di S.Giorgio. I più attenti lo riconosceranno in tante altre telefonate.

  • fran il 05-09-2009 alle 15:16

    La reazione all'omonimo dei CamaNdoli è un qualcosa di ziopeppico al massimo…Mauro, di chi fu la geniale idea?

  • oviedo77 il 05-09-2009 alle 16:44

    Solitamente ognuno agiva per conto proprio in base all'istinto e a ciò che ci passava per la mente un istante prima di chiamare il vecchio. Spesso erano gli argomenti stessi trattati in trasmissione a suggerirci come impostare le telefonate. Poiché eravamo compagni di liceo e studiavamo insieme ogni pomeriggio, talvolta cercavamo nelle pause di programmare ciò che avremmo potuto dire negli interventi telefonici delle serate ziopeppiche ma non sempre le cose premeditate funzionavano.Una sera decidemmo di chiamare insieme a casa mia e di presentarci per la prima volta ufficialmente come Mauro ed Alberto di San Giorgio. Dopo quella telefonata Alberto se ne andò a casa sua, si sintonizzò sulle frequenze jolliche e telefonò presentandosi sotto le mentite spoglie di don Luigi del Furlone. Fortuna volle che proprio in quel momento chiamò sull'altra linea il vero don Luigi del Furlone. Tutto improvvisato, ne usci un capolavoro, una diatriba telefonica passata alla storia.

  • MAGNUM il 05-09-2009 alle 22:06

    Sarebbe il famoso file che già fu inserito sul sito?

  • oviedo77 il 06-09-2009 alle 12:04

    sisi ovvio 😉